MASSIMO RITARDO DELLE MESTRUAZIONI


Di solito, il ciclo mestruale si presenta con una regolare periodicità e con caratteristiche di durata e quantità abbastanza costanti, sebbene differiscano da donna a donna. 


Possono pertanto esistere delle differenze anche importanti fra i singoli soggetti, e non infrequentemente, addirittura nella stessa persona, il che rende piuttosto difficile definire le caratteristiche di un ciclo mestruale “normale”. In genere si considera regolare un ciclo che abbia una durata compresa fra i 24 e i 36 giorni. Quindi, non necessariamente una donna deve averlo di 28 giorni precisi.


Tutte le alterazioni del ciclo mestruale ( ossia dell'intervallo di tempo che intercorre fra il primo giorno delle mestruazioni ed il giorno che precede le successive mestruazioni), vengono spesso vissute dalle donne in età fertile più o meno giovani, come preoccupanti, e fra queste, in particolar modo, la mancanza delle mestruazioni.


E' quindi normale aver paura sia di correre rischi per la nostra salute (ad esempio, se stiamo assumendo particolari farmaci), sia, più frequentemente, di non aver utilizzato correttamente i metodi contraccettivi o siamo consapevoli di non averli utilizzati affatto, così da rischiare una gravidanza.


Ciclo mestruale


le mestruazioni, ed il ciclo mestruale, comprendono tutto l’insieme di eventi grazie ai quali, ogni mese, il corpo femminile si prepara alla possibilità di una gravidanza; le mestruazioni quindi rappresentano la fase del ciclo mestruale in cui il sangue e le mucose preparate per accogliere l’embrione, fuoriescono dalla vagina.


Il ciclo mestruale è pertanto regolato dagli ormoni i quali, se funzionano correttamente, permettono l’evolversi esatto del ciclo stesso, come abbiamo appena detto. Purtroppo spesso non è così e anche se di solito ci si riferisce ad un durata ciclica di 28 giorni, in effetti i tempi possono variare ed essere di 26 così come massimo 34 giorni, ed essere tuttavia ancora regolari.


Quando però i tempi escono fuori da questi range, allora si può parlare di un disturbo del ciclo mestruale. Chiaramente un episodio sporadico di ritardo, può significare una sola eccezione, spesso fisiologica e quindi non preoccupante. Il problema sussiste allorquando il verificarci di questo cambiamento si protrae nel tempo.



Principali cause del ritardo mestruale


Le cause che determinano il ritardo mestruale, possono essere innumerevoli, e tra questi, possiamo annoverare le brusche variazioni di peso, lo stress, i cambiamenti ambientali o climatici, il fuso orario, l'assunzione particolari farmaci, etc. E' tuttavia sempre importante valutare anche l'eventualità di una gravidanza. 


Se si hanno rapporti sessuali, e soprattutto se non protetti, sarebbe giusto effettuare un test di gravidanza (anche di quelli che si acquistano in farmacia, che sono perfettamente attendibili) a partire dal 4° o 5ç giorno di stimato ritardo nelle mestruazioni.


Il costo di un test di gravidanza è variabile, e parte più o meno dai 12 euro, fino anche ai 30 per quelli più veloci ed attendibili. Il test va eseguito alla mancata comparsa della mestruazione ed eventualmente ripetuto a distanza di 7 giorni, cercando di seguire correttamente le istruzioni ed utilizzando la prima urina del mattino, perché è quella più concentrata e quindi contiene più ormoni indicanti, o invalidanti, una gravidanza.


Qualora il test fosse negativo e la situazione persistesse, è comunque consigliabile recarsi dal medico per una consulenza clinica in modo da analizzare attentamente le possibili cause e la necessità di un'eventuale terapia.


Cause di ritardo: ovaio policistico


Le cause riscontrabili in un ritardo del ciclo mestruale, possono essere collegate, tra le altre cose, alla sindrome dell’ovaio policistico, un'affezione dovuta ad una iper-produzione di estrogeni, che causano il verificarsi di numerosi follicoli all’interno delle ovaie.


La parola sindrome indica però quadri clinici diversi: con una ecografia, quindi è possibile osservare meglio la condizione delle ovaie e valutare se risultano un po' aumentate di volume e presentano tante piccole cisti (accumuli di grasso) sulla loro superficie. 


Questa immagine ecografica può talora associarsi ad altri sintomi quali l'obesità, l'acne, un eccesso di peli e, per l'appunto, irregolarità delle mestruazioni intese come ritardi che possono giungere fino alla cessazione della mestruazione anche per mesi.


Esistono pertanto situazioni molto diverse legate a questa condizione, che vanno dalla semplice immagine ecografica senza altre manifestazioni cliniche, a quadri molto sfumati che presentano eventualmente solo delle modeste irregolarità del ciclo, fino ad altre, molto meno frequenti, che si accompagnano ai sintomi descritti sopra. La terapia dipende, quindi, dal tipo di manifestazioni cliniche e dal desiderio della donna di avere una gravidanza.


Ne consegue che, in molti casi, non è necessario fare nulla, mentre altre volte è necessario assumere una pillola contraccettiva o altri farmaci, i quali vengono prescritti per intervenire a correggere alcuni aspetti clinici sussistenti, quali: la mancanza di ovulazione, l'acne, farmaci che agiscono sul metabolismo degli zuccheri, ecc. E' sempre importante, pertanto, parlarne con il proprio medico di fiducia.


Cause di ritardo: ormoni


Possono verificarsi anche delle situazioni, e degli eventi più gravi, che risultano a carico della funzione surrenale dell'organismo femminile. Generalmente, dopo la diagnosi delle cause, il ginecologo prescrive una terapia ormonale a base di contraccettivi, proprio per ripristinare il controllo degli ormoni.

Alcune varianti gravi del ciclo mestruale possono derivare da variazioni della funzione ipotalamica, ipofisica ed, addirittura, tiroidea.


Le terapie per ridurre il fenomeno del ritardo del ciclo mestruale, sono riconducibili sempre a trattamenti ormonali, pertanto sarà cura e premura del medico stesso individuare le terapie adatte ed i farmaci più idonei in base al tipo di problema e alla sua gravità.


Inoltre, alcune malattie endocrine (relative cioè ad alcune ghiandole), sono responsabili di questo tipo di alterazione del ciclo mestruale: le alterazioni della tiroide, sia nel senso di uno scarso funzionamento che, al contrario, di un'attività eccessiva, possono provocare delle irregolarità del ciclo che possono portare anche alla scomparsa totale della mestruazione.


 La normalizzazione della funzione tiroidea con una terapia idonea, però riconduce facilmente al ripristino effettivo della ciclicità mestruale, senza che sia necessario effettuare altre terapie.


A questo proposito è utile ricordare che una ghiandola molto importante, perché interviene attraverso la produzione di molte sostanze nella regolazione di molte funzioni vitali (tiroide-ghiandola surrenale, ovaio), è l'ipofisi, e qualunque lesione o alterata funzione di questa ghiandola, può comportare delle alterazioni e dei ritardi nel ciclo mestruale.


In molti casi di alterata funzione dell'ipofisi, infatti, si può verificare addirittura l'aumento patologico di un ormone specifico, chiamato prolattina, cui conseguono ritardi ed irregolarità legati al ciclo. Nella maggior parte di questi casi, il medico prescriverà dei farmaci che, abbassando il livello nel sangue di questo ormone, riportano a normalità il ciclo.


Cause di ritardo: amenorrea


Viene definita con questo termine la mancanza delle mestruazioni per almeno tre mesi. Le cause di una amenorrea, escludendo la gravidanza, possono essere molteplici: fra le più frequenti ci sono sicuramente le cosiddette cause “psicogene”: ossia stress psico-fisico dovuto a varie cause, anche non propriamente "drammatiche", diminuzioni del peso dovute a diete drastiche o condizioni quali l'anoressia ecc.


Il rapporto fra massa magra muscolare e grasso corporeo e la sua distribuzione, dunque, sono decisamente molto importanti per determinare l'inizio delle mestruazioni nelle bambine, ma anche, e soprattutto, nel mantenimento di un normale flusso mestruale. 


Questo fattore, unitamente allo stress, spiega anche la scomparsa totale del flusso, che si registra nelle ragazze che svolgono attività sportiva a livello agonistico o in determinate discipline artistiche quali la danza. In genere la riduzione dell'impegno fisico e il recupero del peso inducono un ripristino del flusso mestruale.


Una condizione estrema di amenorrea legata alla diminuzione del peso corporeo è poi l'anoressia nervosa, nella quale però la scomparsa del flusso mestruale è solo uno dei sintomi di una condizione psico-fisica molto più complessa e delicata.


È dunque, molto importante recarsi immediatamente dal ginecologo per capire qual è la causa dell’amenorrea, la terapia poi dipenderà dal motivo che ha scatenato questa condizione.


 A volte può essere utile semplicemente cambiare lo stile di vita, se sono il peso, lo stress o l’attività fisica esagerata che causano l’amenorrea, come abbiamo appena visto. Altre volte il problema può essere risolto banalmente con farmaci e contraccettivi orali anche blandi.


Cause di ritardo: Menopausa precoce


La menopausa precoce è l’interruzione del normale funzionamento delle ovaie nelle donne che non hanno ancora superato i 40 anni: le loro ovaie, se affetta da questa condizione, esauriscono la propria scorta di follicoli e pertanto smettono di produrre l'ormone estrogeno. 


Le donne in menopausa precoce potrebbero non avere mestruazioni o avere un ciclo molto irregolare, quindi nel loro caso rimanere incinte è molto difficile, tuttavia non del tutto impossibile.


Non esiste però alcuna terapia che abbia una comprovata efficacia al fine di far funzionare di nuovo normalmente le ovaie, tuttavia, la terapia sostitutiva degli estrogeni fornisce alle donne gli ormoni che il loro organismo non è più in grado di produrre, contribuendo così alla regolarità del ciclo mestruale e diminuendo anche il rischio di sviluppare l'osteoporosi.


Cause di ritardo: fibromi uterini


I fibromi sono tumori benigni, che sono abbastanza frequenti nelle donne in età fertile: la maggior parte delle donne che vengono colpite da fibromi, tuttavia, non ha problemi di fertilità e può rimanere tranquillamente incinta, sebbene alcune donne potrebbero non essere in grado di sostenere una gravidanza in maniera naturale.


Per le donne affette da fibromi uterini, che però non presentano sintomi evidenti, potrebbe non essere necessaria alcuna terapia. Alcune pazienti affette da fibroma, inoltre, hanno mestruazioni abbondanti mentre altre potrebbero avere perdite anche tra una mestruazione e l’altra (fenomeno chiamato comunemente “spotting”, ma che da solo non è sintomo di fibroma). I farmaci spesso possono alleviare molti dei sintomi dei fibromi, come ad esempio il dolore, e possono addirittura rallentarne o interromperne la crescita. Esistono anche diversi tipi di intervento chirurgico che possono rimuovere i fibromi e quindi migliorare le condizioni fisiche e cicliche della donna.


Cause di ritardo: uso di contraccettivi


In una piccola percentuale di casi (2-3%), inoltre, alla sospensione della pillola si può assistere a fenomeni sporadici di amenorrea. Questa condizione però riguarda più spesso le donne che avevano un flusso irregolare già prima dell'assunzione della pillola e, comunque, anche in questi casi la ripresa avviene spontaneamente, senza la necessità di effettuare degli interventi terapeutici entro 6 mesi dalla cessazione della pillola.


Quando si sospende la pillola, infatti, la prima mestruazione può avvenire in ritardo, successivamente le mestruazioni riprendono con la ciclicità originaria. Se prima si presentavano irregolari è quindi normale che tornino ad essere come erano. Se invece comparivano regolarmente occorrerà valutare se è intercorso qualche fattore nuovo.


E' anche utile da sapere che, quando si assume la pillola contraccettiva o qualsiasi altro metodo contraccettivo di tipo ormonale (ad esempio, l'anello vaginale o il cerotto), le mestruazioni sono in realtà delle vere e proprie “perdite ematiche da sospensione”, dette anche pseudo-mestruazioni. Di solito, queste avvengono durante i primi giorni di sospensione tra una scatola e l'altra. Se, quindi, la perdita inizia 1-2 giorni prima della sospensione, i motivi possono essere vari, compresa l'assunzione della pillola ritardata di qualche ora, oppure anche l'assunzione di farmaci.


Nelle donne che assumono da molto tempo la pillola, può anche succedere che le mestruazioni ritardino a lungo o non compaiano affatto: in questo caso, la cosa non deve destare preoccupazioni, perché potrebbe semplicemente significare che la parete dell'utero non si è ispessita a sufficienza, rendendo quindi inutile il ricambio del tessuto.


Il nostro corpo non fa mai niente se non è necessario!


E' tuttavia molto importante, nel caso di mancata presenza delle perdite ematiche, verificare che queste non siano dovute anche ad altri fattori: ad esempio il non aver assunto correttamente la pillola. Pertanto è sempre consigliabile rivolgersi al proprio ginecologo per qualunque informazione, dubbio, preoccupazione o chiarimento.


Miti da sfatare sulle mestruazioni


Le credenze riguardanti il ciclo mestruale sono diffuse da che mondo è mondo e sono state tramandate da madre in figlia lungo le generazioni. Non sempre però, tali credenze popolari si sono rivelate veritiere.


Negli anni passati, ad esempio, si usava credere che un’otturazione non sarebbe mai rimasta attaccata al dente se praticata proprio in quei giorni, oppure che la permanente ai capelli non sarebbe riuscita bene.


Non ci si può bagnare durante il ciclo.


 Questa credenza era in voga fino a pochissimi anni fa, tuttavia non c'è nulla di comprovato circa il fatto che bagnarsi, durante il periodo del ciclo, sia scorretto o, addirittura, dannoso. Alcune donne, infatti, credevano addirittura che bagnarsi durante le mestruazioni o poco prima, potesse ritardarle o bloccarle del tutto. In realtà l'igiene personale è ancora più importante durante le mestruazioni, poiché evita la comparsa di problemi infettivi e di cattivo odore.


Non si possono avere rapporti sessuali durante il ciclo:

Anche questa è una leggenda da sfatare. Infatti, al di là della pudicizia personale, o di quanto ci si senta a proprio agio o meno, avere rapporti sessuali durante il ciclo non è affatto pericoloso, anzi, alcuni dicono che possa addirittura aiutare ad alleviare i dolori.


Non bisogna lavarsi i capelli durante il ciclo 

E anche qui ci sarebbe molto da dire. Infatti, non c’è assolutamente alcun motivo per non lavarsi i capelli, o per non fare il bagno o la doccia, durante il ciclo. In realtà, un bel bagno caldo può essere molto utile per alleviare i dolori mestruali ed anche la tensione premestruale. Durante il ciclo, tuttavia, si potrebbe voler evitare l’acqua fredda perché, in teoria, può causare contrazioni uterine che potrebbero aumentare i dolori mestruali, e l’acqua eccessivamente calda perché potrebbe aumentare il sanguinamento.


Avvertenze:


Ricordiamo che questo articolo è puramente informativo e che, le nozioni in esso contenute, non intendono assolutamente sostituirsi al parere di un medico esperto e qualificato.


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