TUTTO QUELLO CHE C'E' DA SAPERE SUI DEPURATORI D'ACQUA DOMESTICA! 


Non troverai articolo più esaustivo sul web! 


La depurazione dell'acqua è un problema attuale di enorme importanza, basti pensare a quello che sta accadendo nel viterbese per esempio: la Tuscia viterbese, per esempio, essendo una zona vulcanica, è un ambiente che riversa una quantità elevata per gli standard, di arsenico nelle falde acquifere, tossico a lungo andare per la popolazione.


 E in generale sappiamo che per quanto i comuni si sforzino per contrastare il problema della potabilità dell'acqua, cercando di eliminare batteri pericolosi e sostanze chimiche dannose, la depurazione dell'acqua è un problema che allo stato attuale, nel 2012, non è risolto completamente!




I comuni italiani stanno facendo un ottimo lavoro ( il controllo delle acque in Italia è uno dei più efficienti del mondo), ma per vari fattori, tra i quali i costi abnormi da sostenere, non è ancora possibile depurare in maniera ottimale l'acqua che esce da ogni singolo rubinetto di ogni abitazione o industria italiana.


LA SOLUZIONE


E' ovvio, che ogni cittadino, come te che stai leggendo qui adesso, deve adoperarsi per conto proprio per risolvere definitivamente il problema della purificazione dell'acqua domestica o industriale, e per farlo, l'unica soluzione è ricorrere a sistemi che permettono di purificare l'acqua della propria casa in maniera autonoma. Nel momento in cui decidi di depurare l'acqua per un benessere fisico migliore sotto tutti i punti di vista (lavaggio stoviglie, cottura cibi, lavaggio indumenti e pulizia dei cibi) devi essere sicuro che ti vengano dati:



1- il minor costo possibile per il montaggio dell'impianto

2- il minor costo possibile per il mantenimento

3-una frequenza ottimale di manutenzione, che non sia estremamente dispendioso a livello di tempo e soldi per te, ma che allo stesso tempo ti garantisca la massima affidabilità

4-personale competente per rispondere a qualsiasi dubbio e con la massima tempestività in caso di problemi

5-il minimo di problemi tecnici, che si sa, possono accadere con tutto ciò che è tecnologico.


Una soluzione ottima soluzione è leggere un articolo che risponde a tutti i quesiti. Quindi buona lettura!


DEPURATORI D'ACQUA: COME STABILIRE LA SERIETA' DEL PRODOTTO?


Esistono in commercio numerosi sistemi di depurazione delle acque, promossi da svariate ditte, famose e meno note. Ma come facciamo a capire se il prodotto, e di conseguenza la ditta, presso la quale ci rivolgiamo, sia o meno affidabile?



Esiste, a tutela del consumatore, una normativa apposita (D.m. 37/08) che stabilisce determinate regole proprio al fine di controllare la serietà della ditta produttrice e dell'impianto che scegliamo di installare in casa nostra.




Tale norma decreta che al momento dell'istallazione di un qualsiasi impianto, proveniente da una qualsiasi ditta, esso deve essere munito necessariamente di apposito manuale di istruzioni, contenente tutte le caratteristiche del sistema di depurazione montato (in parecchi casi, infatti, il manuale d'uso e manutenzione rilasciato al cliente finale ed obbligatorio per legge, non coincide con il manuale tecnico dell'impianto).


Inoltre la ditta deve dichiarare tutte le procedure da seguire per la manutenzione ciclica del prodotto, sotto la propria responsabilità, garantendo al cliente la giusta assistenza in caso di bisogno. In sostanza, dunque, devono essere specificate, in forma scritta, tutte le operazioni necessarie al fine di mantenere in piena efficienza l'impianto, ed in che maniera eseguirle.


Il tecnico incaricato dalla ditta alla manutenzione, poi, deve seguire scrupolosamente le procedure indicate e certificare, sotto la sua responsabilità, di averle eseguite come prescritto dalla casa madre. Qualora insorgessero problemi di qualsiasi natura, ma il tecnico ha operato come prescritto dalla casa madre, allora lo stesso è sollevato da responsabilità proprie.


E' purtroppo un triste dato di fatto come, ad oggi, siano ancora ben poche le ditte che  lavorano in questo modo. Validare una procedura di manutenzione periodica, infatti, è una cosa seria che non va affatto presa sotto gamba.

Fatevi pertanto scrupolo di accertarvi che la ditta alla quale vi rivolgerete, vi offra tutte queste garanzie a vostra, ma anche propria, tutela.


LA DEPURAZIONE DELLE PISCINE


Data la comprovata potenziale pericolosità dell'utilizzo del coro per disinfettare l'acqua destinata ad uso comune umano, sta prendendo sempre più piede un sistema totalmente ecologico, ed anche piacevole alla vista, per la disinfezione delle piscine:

le piante.

L'idea sembra aver trovato già larga approvazione soprattutto in Francia e in Germania, dove il problema dell'acqua incontra molta sensibilizzazione da parte dei cittadini. 

Le piante, infatti, sicuramente preferibili all'uso di agenti chimici, sono in grado di ossigenare e purificare l'acqua in maniera del tutto naturale. Oltretutto anche i costi, decisamente più sostenibili, sono un vantaggio di rilievo per le tasche dei contribuenti: le prime vasche ecologiche, infatti, sono state proprio le piscine comunali.


In quest'ottica, il meccanismo di purificazione dell'acqua avviene in modo naturale, ricreando un vero e proprio microsistema grazie anche alla presenza di batteri positivi i quali, eliminando quelli dannosi, mineralizzano l'acqua della piscina, la quale, però, deve essere mantenuta ad una temperatura di circa 28°C.


La realizzazione di questo sistema, ovviamente, richiede seri ed accurati controlli, da effettuarsi in maniera costante, ma un tale successo fa sperare che anche nel nostro paese possa essere ben presto preso in considerazione.


L'ACQUA: UN BENE DI RISPETTO


L'acqua è il nostro bene più prezioso, fonte di vita e di sostentamento per tutti gli esseri viventi, infatti, non a caso, nel linguaggio comune, viene anche denominata oro  blu.




L'acqua si trova in abbondanza sul nostro pianeta, ma non sempre è pulita e sicura da poter essere ingerita senza rischi per la salute. La situazione idrica mondiale, in effetti, è disastrosa: lo stato attuale della disponibilità di acqua potabile mondiale è dimostrato da ricerche attendibili, che mostrano come, anche se il 70% della superficie terrestre è coperto di acqua, tutta quella effettivamente potabile, si riduce soltanto ad una piccola superficie.


La più grande quantità di acqua presente sulla Terra è rappresentata dagli oceani, anche se quella potabile viene attinta, per soddisfare le esigenze quotidiane e per sostenere la vita, in ruscelli, fiumi, laghi e acque sotterranee poiché dolci. Queste risorse però, purtroppo, sono limitate, in quanto male utilizzate e molto contaminate dalla selvaggia azione inquinante dell'uomo.


Pertanto, per quanto già molti governi, in tutto il mondo, hanno iniziato ad affrontare il problema in maniera più concreta, sarebbe comunque opportuno contribuire alle iniziative proposte, cominciando ad utilizzare l’acqua in modo più corretto e sostenibile, rispettando l'ambiente ed anche la vita. 


DEPURATORI ACQUA TUTELA CONSUMATORI


L'uso dell'acqua di rubinetto, sta diventando una pratica piuttosto comune tra le famiglie Italiane, che scelgono così di tutelare l'ambiente e risparmiare sulle spese che l'acquisto di acqua in bottiglia comporta. Ma non sempre si ha fiducia nell'usufruire di apparecchi per la depurazione domestica, seppure questi assicurino una qualità migliore dell'acqua di casa.


Da ora però c'è un Decreto del Ministero della Salute (25/2012), volto proprio a tutelare i diritti dei consumatori che scelgono di istallare uno di questi utilissimi apparecchi. Tale normativa pertanto prevede che:


Tutti gli apparecchi nuovi devono essere accompagnati da libretti di istruzioni per l’uso e la manutenzione, che siano chiari e precisi. Non si possono fornire informazioni ingannevoli su proprietà depurative inesistenti, quando già sappiamo che l’acqua che arriva dal rubinetto in quasi tutto il nostro Paese è già perfettamente potabile.


Gli apparecchi, inoltre, devono garantire per tutto il loro ciclo di vitale funzioni descritte.I riferimenti alle prestazioni, pertanto, devono riguardare esclusivamente sostanze, elementi o parametri biologici che siano testati sperimentalmente, cioè che siano documentati secondo quanto approvato dalle normative tecniche europee EN e dalle linee guida OMS.


L'istallazione dei macchinari, dovrà essere effettuata esclusivamente da imprese o tecnici abilitati, i quali dovranno poi rilasciare all'utente tutta la documentazione riguardante la conformità del sistema montato, oltre alla garanzia dello stesso, valida per un periodo di almeno 5 anni.



Le norme tecniche volte a regolare l'utilizzo di dispositivi per la depurazione domestica dell'acqua sono, dunque, molto rigide, e danno disposizioni specifiche anche sulle parti di ricambio e sui filtri dei sistemi di purificazione adottati, in maniera tale da tutelare al meglio sia le ditte, sia, soprattutto, i consumatori finali.



MANUTENZIONE DEPURATORI ACQUA DOMESTICA



Al fine di un corretto funzionamento degli apparecchi di purificazione dell'acqua domestica, qualsiasi modello sia stato scelto, è bene effettuare una ciclica manutenzione dei componenti.


Si tratta di operazioni semplici, da eseguire anche da soli, (se non si è in grado comunque, si può chiedere assistenza a chi ci ha montato l'impianto) ma che garantiscono una sempre costante qualità dell'acqua che andiamo a bere, oltre che, naturalmente, la maggiore durata ed efficienza del nostro sistema di depurazione.


Per quanto riguarda gli addolcitori, ad esempio, è necessario provvedere a controllare sempre lo stato dell'acqua. Quando questa non risulta più abbastanza dolce (e ce ne accorgiamo anche dal gusto), dovremmo pensare a considerare la qualità del sale usato, ma anche ad eventuali disfunzioni delle componenti dell'apparecchio in questione. 




Anche l'usura della resina potrebbe comportare il cattivo addolcimento dell'acqua. Dall'esperienza, comunque, è stato rilevato che le resine in media durano circa 10/15 anni, passato questo periodo, è bene sostituirle.


Per ciò che riguarda gli ionizzatori invece, si deve effettuare una pulizia periodica della cella elettrolitica (cioè il cuore dello ionizzatore) usando una soluzione di acido citrico ogni 4/6 mesi circa, a seconda della durezza dell'acqua. Inoltre, è bene sostituire il filtro almeno una volta l'anno. 


Tenete a mente che, utilizzando il nostro ionizzatore ogni giorno, la macchina non avrà il tempo di "sporcarsi" con l'acqua che potrebbe ristagnare al suo interno. In caso invece, di assenza prolungata e quindi mancato utilizzo quotidiano, prima di utilizzare l'acqua, conviene farla scorrere per qualche minuto, al fine di “pulire” gli eventuali residui accumulati, il che, i effetti, è buona norma anche se non si possiede un apparecchio di depurazione casalinga.


Anche per chi ha un impianto ad osmosi inversa, la manutenzione è buona norma per l'igiene e la sicurezza. Anche qui i filtri devono essere sostituiti una volta l'anno circa, a seconda dell'uso che se ne fa (maggiore è il consumo, maggiore l'usura), anche se molti impianti moderni, per adeguarsi alle normative di legge, di norma hanno un sistema di auto disinfezione delle componenti attive.


BENEFICI ACQUA ALCALINA


L'acqua alcalina, o ionizzata, è ciò che risulta dal processo di elettrolisi che avviene con uno ionizzatore domestico.


L’acqua ionizzata è acqua potabile trattata che non solo viene filtrata, ma anche trasformata in acqua ridotta, cioè dotata di una grande quantità di elettroni ottimi per favorire l’ossigeno attivo nel corpo e bloccare l’ossidazione delle cellule. 


Pertanto è un'acqua dagli innumerevoli benefici.


L’acqua ionizzata infatti inibisce l’eccessiva fermentazione nel tratto digerente, riducendo, indirettamente, i metaboliti come il solfato di idrogeno, l’ammoniaca, le istamine, gli indoli, i fenoli e gli scatoli, con feci più pulite già dopo pochi giorni dall’assunzione regolare di acqua ridotta.




Oggi i principi di una corretta alimentazione sono alla portata di tutti, pertanto si presta molta attenzione a ciò che si mangia, per mantenere una buona salute. Eppure è sorprendente quanto questa attenzione non venga altrettanto prestata nei confronti di ciò che si beve, e nello specifico, verso l'acqua.


Istallare uno ionizzatore d'acqua in casa propria, dovrebbe essere una pratica da considerare, poiché l'acqua che se ne ottiene, con il suo basso peso molecolare è un eccezionale concentrato di ossigeno attivo.L’acqua ionizzata infatti, viene assorbita rapidamente dall'organismo e blocca l’ossidazione delle molecole biologiche cedendo i suoi numerosi elettroni all’ossigeno attivo. In questo modo permette alle molecole biologiche di essere sostituite naturalmente senza essere danneggiate dall’ossidazione, e quindi senza compromettere la salute.


ACQUA DEPURATA AMICA SALUTE


L'acqua che arriva nelle nostre case mediante acquedotto è soggetta a ciclici controlli giornalieri. Pertanto possiamo stare tranquilli circa la sua potabilità.


Ma avvalersi di un sistema di purificazione casalingo non è una cattiva idea, in quanto, a causa di sedimenti e residui presenti nelle tubature, quando apriamo il rubinetto, non sempre l'acqua che ne sgorga è nelle stesse condizioni con cui è partita.


Questo non significa che essa non sia bevibile, bensì che, durante il percorso, ha “raccolto” un numero di minerali ma anche di sostanze inorganiche a quantità imprecisate, proprio a causa dell'usura della rete idrica e delle operazioni di pompaggio.


Pertanto, se consideriamo che il nostro stomaco non è altamente acido, come ad esempio quello degli uccelli, non possiamo sciogliere questi materiali pesanti, al fine di assimilarli. Il nostro organismo infatti ha bisogno di minerali organici, ma del tipo di quelli che si trovano nella frutta e nella verdura. I minerali inorganici invece vanno solo ad appesantire i reni, i quali riusciranno ad eliminarli fino ad un certo punto, oltre al quale cominceranno ad accumularli formando sabbia e calcoli. Perciò, più leggera è l'acqua (più povera di minerali) e più sarà depurativa e salutare.


Certo, questo non significa che dobbiamo estremizzare, andando a bere dell'acqua troppo povera di elementi, poiché al lungo andare otterremmo l'effetto contrario, ossia, paradossalmente, la disidratazione.


Pertanto un buon depuratore casalingo dovrebbe essere scelto in base alle caratteristiche dell'acqua che giunge in casa nostra, la quale andrebbe fatta analizzare previamente, al fine di poter scegliere il modello più conforme alle proprie esigenze.

Ecco perché un colloquio con un esperto del settore potrebbe risultare una scelta utile ed intelligente, proprio per evitare un inutile spreco di denaro in macchinari non adatti al proprio caso, e con nessun giovamento ai fini proposti.



ARSENICO E ISTITUTO SANITA'



L'arsenico nell'acqua potabile sta diventando un fenomeno abbastanza diffuso in Italia, e soprattutto in quelle zone che, per conformazione geologica (ad origine vulcanica, ad alta sedimentazione etc.) o per mano dell'uomo (largo uso di erbicidi, pesticidi e simili) ne sono predisposte.


L'allarme c'è e non va sottovalutato. Pertanto molti comuni sono corsi ai ripari mediante l'ausilio di dearsenificatori negli acquedotti locali, fontanelle pubbliche di distribuzione dell'acqua e, talvolta, incentivi alle famiglie che desiderano acquistare un depuratore domestico.


L'arsenico è un problema serio che non va preso sotto gamba, infatti per la sua natura di semimetallo velenoso, risulta, in dosi massicce, essere cancerogeno, quindi altamente nocivo, soprattutto per le persone più deboli ed a rischio (bambini piccoli, anziani, donne in gravidanza).


Ma quali sono i parametri indicativi per la presenza dell'arsenico nell'acqua?


Secondo l'Istituto Superiore della Sanità è consentito l'uso di acqua in cui l'arsenico è naturalmente contenuto in queste gradazioni:


Tra 0 e 10 μg per litro: valore accettato, secondo cui il rischio non sussiste. Tutti gli usi consentiti per consumo domestico, incluso bere e cucinare, igiene della persona, degli indumenti e degli ambienti senza nessuna limitazione ( quindi acqua conforme al Decreto Legislativo secondo la Normativa Europea).


Tra 11 e 20 μg per litro: rischio di media entità. Tutti gli usi per il consumo domestico sono consentiti eccetto come bevanda per i bambini di età inferiore a tre anni e per le donne in stato di gravidanza; per cucinare cibi per i bambini di età inferiore a tre anni e per le donne in stato di gravidanza; per reidratare i cibi liofilizzati o per sciogliere latte in polvere o altre polveri alimentari (orzo e caffè solubile, ecc.). Le imprese alimentari, così come in casa, ci si deve munire di impianti di potabilizzazione.


Tra 21 e 50 μg per litro: rischio alto. Ne è consentito l'uso per tutte le operazioni di igiene personale (incluso lavaggio denti) e tutte le operazioni di igiene domestica e degli indumenti.


 Preparazione di alimenti in cui l’acqua non sia ingrediente significativo, sia a contatto con l’alimento per tempi ridotti e venga per la gran parte rimossa dalla superficie degli alimenti (es. lavaggio e asciugatura frutta e verdura, ecc.). Meglio evitare per usi quali bere e utilizzare l’acqua per la preparazione di alimenti quali brodi, minestre e minestroni o salamoie, per la cottura della pasta, la lessatura delle verdure, preparazioni cioè dove l’acqua sia elemento significativo.


Superiore a 50 µg: pericoloso. Si può usare l'acqua per la pulizia domestica e l'igiene personale esterna (quindi non per lavarsi i denti), ma evitareper tutto il resto, in particolare per bere o mangiare.



In base al Decreto L.gsl 31/2001 il valore limite per l’arsenico è pari a µg 10 per litro.


LA DEPURAZIONE DELL'ACQUA PER OSMOSI INVERSA


Se ne sente spesso parlare, e sembra sia la migliore tecnica per la depurazione dell'acqua, ma cosa è, e come funziona l'osmosi inversa?


L'osmosi, in fisica,è quel fenomeno per cui si assiste al movimento di acqua da una soluzione meno concentrata a una soluzione più concentrata, attraverso una membrana semipermeabile. L'osmosi inversa, come suggerisce il nome, invece, consiste esattamente nel contrario: ossia si passa da una soluzione concentrata ad una pura, applicando alla prima, una certa pressione (come fosse “spremuta”).


In natura, questo è il processo con cui viene regolato il metabolismo delle cellule, le quali, mediante una particolare membrana, permettono il passaggio dell'acqua trattenendo invece tutte le sostanze minerali, e quindi purificandola.




In pratica, dunque, la depurazione per osmosi inversa dell'acqua è una tecnica di filtraggio che consente di purificare l’acqua e di renderla più sana per l’uso alimentare. E’ quindi considerato il più sicuro sistema di filtraggio, oltre ad essere quello più diffuso al mondo. Infatti esso non utilizza assolutamente nessuna sostanza chimica, bensì sfrutta esclusivamente un meccanismo fisico, una membrana, appunto, che funge da barriera separando l’acqua dalle altre sostanze che sono in essa contenute.


Il risultato è quindi un'acqua pura, leggera e sana, dalle qualità organolettiche ottimali.

E' un sistema sicuro anche dal punto di vista batteriologico: infatti la membrana osmotica riesce a trattenere particelle con dimensioni superiori a 0,005 micron (un micron corrisponde ad un millesimo di millimetro). Si vengono cosi ad eliminare il 99% dei batteri e il 98% dei virus idro-trasmissibili.


L'essere umano, si sa, ha costante necessità di essere idratato, è quindi fondamentale per la nostra salute sia la quantità, sia la qualità dell'acqua che beviamo.

Nonostante in Italia ci sia una delle migliori, e più controllate, risorse acquifere, non sempre l'acqua che esce dai nostri rubinetti risulta essere potabile. Si ricorre perciò all'acquisto di abbondanti quantità di acqua minerale in bottiglia, con il risultato però di un sostanzioso alleggerimento annuo del portafogli, oltre ad un incremento dell'inquinamento ambientale.


Ecco perché molte persone scelgono di installare nelle proprie abitazioni, (ma anche nelle scuole, nei centri sportivi, nelle attività di ristorazione etc. etc.) degli impianti didepurazione ad osmosi inversa.


Questo, infatti, significa avere la possibilità, con costi contenuti ed impatto ambientale quasi nullo, di ottenere dell'acqua perfettamente depurata, fresca ed ottima da bere, direttamente dal proprio rubinetto.


Grazie alla tecnica dell'osmosi inversa, dunque, è possibile affinare esattamente la quantità d'acqua che ci necessita, basandosi sulle disponibilità e secondo le esigenze: si tratta, in sintesi, di un servizio "su misura".

Le soluzioni a disposizione sono infatti molteplici e permettono di individuare con cura l'apparecchio più idoneo per ogni esigenza.


FUNZIONAMENTO ESATTO OSMOSI INVERSA


L'osmosi inversa è quel processo fisico per cui un acqua troppo satura in sali e minerali, viene filtrata, mediante una pressione, da una membrana semipermeabile, e trasformata, quindi, in acqua dolce.

E' stata inizialmente ideata, infatti, al fine di desalinizzare l'acqua marina, rendendola potabile, ed in seguito, questo sistema ha trovato largo uso anche per la purificazione domestica dell'acqua.


Accusato di impoverire troppo l'acqua, già potabile (di solito) dei rubinettidi casa, è invece funzionale qualora la stessa, perché proveniente da pozzi o falde private di dubbia qualità, vada depurata accuratamente, e quindi privata degli elementi potenzialmente inquinanti, che la rendono nociva ed insalubre.




Oggi comunque, i migliori e più avanzati sistemi di depurazione che sfruttano il principio dell'osmosi inversa, sono dotati di filtri a carboni attivi che vanno ad riequilibrare l'acqua pulita ed “impoverita”, arricchendola nuovamente con sali minerali ed altri elementi buoni per la salute.


Le membrane adoperate per questo sistema, sono costituite da sottilissime pellicole dette TFC o TFM, cioè Thin Film Composite Membrane, le stesse che i usano per le pile e le batterie a combustibile. In sostanza un materiale TFC è una sorta di “passino” costruito come una pellicola fatta da due o più materiali stratificati.

Il materiale usato per queste pellicole è, comunque, il poliammide, scelto per via della sua permeabilità all’acqua e la relativa impermeabilità alle varie impurità disciolte, inclusi gli ioni salini e altre piccole molecole che non possono venire filtrate.


Per l'uso in casa, esistono dei sistemi di trattamento dell’acquacorrente tramite apparecchiature filtranti basate sul processo dell’osmosi inversa. L’acqua così trattata può considerarsi oligominerale, cioè povera di sali minerali.


FUNZIONAMENTO ESATTO ADDOLCITORE


L'addolcitore è un sistema di purificazione dell'acqua domestica, volto essenzialmente a ripristinare i giusti livelli di concentrazione di calcio ed altri elementi, responsabili della sua durezza.


Un'acqua dura, quindi contenente molte particelle di carbonato di calcio e magnesio, infatti, per quanto buona e potabile, se eccessivamente satura di questi elementi, rischia di apportare danni sia all'organismo, sia agli elettrodomestici che sfruttano l'acqua per fare le loro funzioni (lavatrici, lavastoviglie, boilers etc).


Le incrostazioni causate dal calcare, infatti, danneggiano gli impianti idrici, le caldaie gli elettrodomestici, e creano un notevole consumo di detersivi, brillantanti prodotti anti calcare. La presenza di cristalli di calcare nell’ acqua ne aumenta la resistenza è questo comporta anche un maggiore consumo di energia elettrica per la produzione dell’acqua calda. L’addolcitore pertanto, ha lo scopo di abbassare la durezza dell’acqua riducendo il contenuto di sali calcio e magnesio, mediante l’utilizzo di particolari resine a scambio ionico.

Come funziona:


L’acqua viene fatta entrare in una specie di colonna contenente un letto di resine cationiche, cioè minuscole sfere di colore giallo scuro, caricate artificialmente di sodio. Al passaggio dell’acqua, queste particolari resine scambiano gli ioni calcio e magnesio quelli di sodio, perciò l’acqua in uscita risulta povera di calcio e magnesio, quindi con una durezza decisamente più consona ai limiti consigliati per legge.



Una volta che le sfere di resina hanno esaurito il sodio di cui erano caricate, l’addolcitore effettua una auto rigenerazione delle stesse, che avviene facendo passare, attraverso le resine, acqua con elevatissime concentrazioni di sodio, il quale viene assorbito e trattenuto dalle resine che, nuovamente ricaricate, si rendono disponibili ad un nuovo ciclo di trattamento dell'acqua.


L’addolcitore è costituito da una testata idropneumatica (cioè una colonna che contiene le resine, correlata da uno scomparto per la raccolta del sale di scarto), la quale, tramite un timer apposito, regola i cicli di rigenerazione, indispensabili per il buon funzionamento dell’apparecchio. 

Comunque per legge, negli addolcitori ad uso domestico, è indispensabile la presenza di un dosatore di cloro per la disinfezione continua delle resine. 



SISTEMI MICRO FILTRAZIONE DELL'ACQUA



Il filtraggio è un efficacissimo metodo per rendere l'acqua del rubinetto ancora più buona e sicura, privandola dai sedimenti e dagli elementi in eccesso che la fanno sentire sgradevole al gusto e poco affidabile da un punto di vista nutritivo.



Si tratta in pratica di una specie di barriera formata da sottilissimi pori di diametro pari a 0,5 micron, che fermano e impediscono il passaggio di particelle solide presenti nell’acqua di rete. Successivamente viene sfruttata la straordinaria capacità del carbone attivo nel rimuovere cattivi odori e sapori come quelli del cloro, e di inquinanti chimici dovuti alla disinfezione o al pompaggio in acquedotto.

I sistemi tradizionali, utilizzano una miscela di carbone attivo vegetale di pregiatissima qualità, estratta da noci di cocco.


I sistemi a micro filtrazione, dunque, migliorano sensibilmente le caratteristiche organolettiche e donano all’acqua del rubinetto, di solito puzzolente e dal sapore agre, un aspetto cristallino e un gusto ottimo, lasciando però inalterato il contenuto di preziosi sali minerali presenti nell’acqua di rete.

I filtri compositi vengono montati al punto d’uso, ossia in prossimità del punto di prelievo, (es. sotto il lavello, o in prossimità dei sistemi che trattano esclusivamente l’acqua da bere).


ACQUA DEL  RUBINETTO FRIZZANTE: COME FARE AD OTTENERLA



grazie agli apparecchi per la gasatura dell'acqua in dotazione ai depuratori domestici.

Il gasatore (o carbonatore) è un sistema che rende effervescente l’acqua di rubinetto arricchendola con l’anidride carbonica contenuta in apposite cartucce. In pratica fa la funzione dell'idrolitina che si usava una volta, ma con il vantaggio che non va comprata ed è subito

disponibile.

I benefici che se ne ricavano sono un gusto migliore dell’acqua e una maggiore sicurezza contro le sostanze contaminanti, grazie all’aggiunta di anidride carbonica in  acqua depurata. L’unica condizione è usare acqua fredda, eventualmente (in caso non siano allacciati direttamente al rubinetto), raffreddata in frigorifero prima dell’uso.


Ed il bello è che funziona senza l'ausilio di corrente elettrica!


L’acqua addizionata in casa con anidride carbonica non è proprio uguale a quella in commercio: le bolle sono un po’ più grandi, tuttavia ciò va a vantaggio del gusto dell’acqua, come affermano i sommelier dell'acqua.

Perciò non sempre l’acqua preparata in casa contiene la stessa quantità di anidride carbonica di quella in commercio, e questo non è un male, perché si riducono i problemi di gonfiore e fastidio, senza rinunciare al gusto.


I prezzi di questi addizionatori si aggirano intorno agli 80,00 euro, quando non già compresi come optional nel kit di depurazione casalinga. In alcuni casi poi, ma dipenda da marca e modello, vanno ogni tanto cambiate le cartucce, ma anche queste non costano molto, e spesso si possono ordinare direttamente dalla casa di acquisto del depuratore, o, in caso sia un sistema a parte, anche dal proprio casalinghi di fiducia.


Attenzione: controllate sempre, al momento dell'acquisto di uno di questi sistemi, che l’apparecchio garantisca un giusto livello di gasatura;

che il vostro fornitore vi dia tutte le garanzie necessarie circa la qualità del prodotto;

che le eventuali bottiglie per la riempitura in omaggio siano lavabili in lavastoviglie e non contengano eventuali residui o oli minerali;

leggete attentamente le istruzioni d’uso per sapere come funziona e quali sono le condizioni igieniche richieste per la preparazione domestica di acqua effervescente.


Chi beve abitualmente acqua minerale sappia inoltre che si tratta esclusivamente di una questione di gusto personale. L’acquaminerale in vendita nei negozi non è né migliore né più sana di quella del rubinetto. È invece importante controllare cosa contiene l’acqua che si beve, per esempio consultando i risultati delle analisi condotte sia sull’acqua in commercio, sia su quella potabile di casa e sulle sorgenti di approvvigionamento.



VIVERE SANO CON UN DEPURATORE CON UN DEPURATORE DI ACQUA DOMESTICA



Gli Italiani sono il popolo che consuma più acqua minerale in bottiglia al mondo. Questo per via del luogo comune che l'acqua del rubinetto faccia male e non sia controllata adeguatamente.

Questo è un mito da sfatare poiché l’acqua potabile di ogni Comune viene, in effetti, controllata con frequenza giornaliera o al massimo settimanale nei piccoli centri.



Infatti quale Sindaco si prenderebbe la responsabilità di far bere ai propri cittadini dell'acqua cattiva, insalubre e non controllata, rischiando denunce, querele e richieste di risarcimento danni?


L’acqua in bottiglia invece, viene controllata dalle autorità preposte ad intervalli piuttosto lunghi e possono passare anni prima che le analisi vengano ripetute (le norme in materia, infatti, sono molto tolleranti).


Si potrebbe obiettare circa lo stato delle tubature idriche, talvolta obsolete e quindi soggette ad usura, o sul sapore dell'acqua trattata con cloro ed altri agenti preposti alla disinfezione. In alcuni casi, per quanto buona l'acqua sia, quando giunge nelle nostre case, si porta dietro sedimenti e sabbia che possono lasciare alquanto perplessi.


Eppure, pensandoci bene, costa molto dover comperare bottiglie su bottiglie di acqua minerale, per sopperire al fabbisogno familiare. Senza contare poi la fatica dovuta al  trasporto, che per molte persone, anziane e non, rappresenta un problema di non poco “peso”, appunto.

Pertanto il prezzo, il trasporto e lo smaltimento dei vuoti sono tutti validi motivi per scegliere di bere l’acqua del rubinetto.


Con un adeguato impianto di purificazione dell'acqua (ricordiamo, già potabile) ed una minima spesa iniziale, si risparmiano tanti soldi, fatica e si guadagna in salute. Ecco perché già moltissime famiglie Italiane, ma anche bar, pub, ristoranti, ecc, hanno risolto definitivamente il problema ricorrendo ad un depuratore d’acqua.



CONTROSENSI E CURIOSITA'  SULLA DEPURAZIONE ACQUA


Il cibo che mangi è quasi tutto acido? Carne, cereali, uova, legumi, pesce, zucchero... Questi alimenti modificano il livello di acidità (cioè il Ph) del tuo organismo e producono nel tuo corpo scorie acide deleterie per la tua salute.


L'eccesso di acidità altera i processi vitali?Oltre che l’organismo stesso, il quale

diventa più soggetto alle infezioni e alle malattie. Il sangue, le urine, lo stomaco, i tessuti cutanei hanno un Ph, ossia un livello di acidità, che va regolato. Se il tuo Ph è troppo basso devi cercare di alzarlo. Ne va della tua salute!


Ipertensione, stitichezza, disturbi digestivi, sovrappeso e stanchezza cronica sono dei problemi di salute molto comuni che si possono prevenire semplicemente bevendo di più, (e meglio) così da eliminare le scorie in eccesso?


Hai mai pensato che filtrando e depurando l'acqua del tuo rubinetto, per bere e mangiare meglio potresti prevenire tanti problemi di salute e anche risparmiare di più?


L'acqua del rubinetto, spesso non piace perché contiene cloro ed altre sostanze adoperate per la disinfezione che ne alterano il sapore (ed anche l'aspetto) rendendola sgradevole.


Ma....se non la bevi, perché la usi per cucinare?La bollitura non elimina gli elementi chimici o le scorie inquinanti, anzi!

Pensa che l'acqua portata ad ebollizione evapora lasciando i depositi sedimentari. In pratica se ne va la parte “buona”.

Ed i cibi preparati con quell'acqua (come la pasta, le verdure, il brodo..) assorbono gli elementi nocivi che vanno a finire tutti nel tuo corpo ed in quello delle persone che ami.


…..Ti conviene?....


Lo sai che l'acqua di rubinetto trattata con uno ionizzatore, invece, non solo è buona, ma anche sicura?


Usando dell'acqua ionizzata, (quindi alcalina) ogni giorno potrai diminuire l’acidità del tuo corpo, aiutandolo così a sbarazzarsi dei rifiuti acidi prodotti quotidianamente e di quelli accumulati precedentemente.E non solo....



BENEFICI ACQUA DOMESTICA DEPURATA



Da una ricerca del Geographical Survey of Finland, è emerso che l'acqua del rubinetto (o del nasone come lo chiamano i nostalgici), fa bene al cuore e protegge dagli arresti cardiaci. E' stata infatti condotta un'indagine a campione su 20 mila individui tra i 19 ed i 74 anni, soggetti a problemi cardiocircolatori, riscontrando che per ogni unità in più di durezza dell'acqua (cioè la misura della quantità di minerali disciolti) la probabilità di un infarto diminuisce dell'1%. Potrebbe essere questa la soluzione al fattore di disuguale distribuzione regionale degli attacchi cardiaci, non spiegabile solo chiamando in causa differenze nello stile di vita delle persone.


In tutte le regioni studiate, sono state trovate disparità fino al 40% nella diffusione di questi problemi per la salute del cuore. Così sono state divise le regioni di provenienza dei campioni analizzati in griglie territoriali in base alla durezza dell'acqua disponibile in ciascun luogo, misurando quasi 12.500 campioni d'acqua da ciascun territorio, tenendo conto della concentrazione di minerali disciolti in essa, come calcio, magnesio, fluoro, ferro, nitrati, alluminio etc.


Pertanto, oltre ad evidenziare l'associazione tra durezza dell'acqua e prevenzione cardiaca, è stato dimostrato che per ogni milligrammo di fluoro per litro d'acqua del rubinetto, diminuisce del 3% il rischio di arresto cardiaco. Inoltre, per ogni microgrammo di ferro in più per litro d'acqua, il rischio sale mediamente del 4%. Infine, che per un'analoga quantità di rame il rischio aumenta del 10%.


Quindi, purificando adeguatamente l'acqua di casa, non se ne ottengono solo vantaggi economici, ma sicuramente anche nella salute.


SOLUZIONE DI VARI PROBLEMI CON ADDOLCITORE DI ACQUA



Come è possibile risolvere con un solo gesto 4 problemi che ti fanno arrabbiare, sprecare soldi ed inquinare il pianeta?


Semplice: usando un addolcitore per acqua domestica.



Elettrodomestici che funzionano male per colpa del calcare- Questo è un fastidio cui si trovano a fare i conti tantissime famiglie che sono servite da acqua dura, ossia troppo ricca in minerali e sedimenti. Un'acqua buona da bere, per carità, ma deleteria per lavatrici, lavastoviglie, ferri da stiro....Ogni anno, infatti, si accumula nelle tubature, e di conseguenza anche negli apparecchi che adoperano acqua, uno spesso strato di calcare, che ne danneggia le componenti. Pertanto pompe, serpentine, serbatoi, cestelli etc, devono essere ciclicamente manutenuti o sostituiti al fine di permettere agli elettrodomestici di funzionare correttamente. La spesa, neanche a dirlo, è piuttosto sostenuta.


Soldi sprecati per ettolitri di prodotti per la casa e la persona- L'acqua calcarea, infatti, ha un altro grande difetto: secca e disquama la cute ed i capelli, la biancheria si infeltrisce e si usura, le posate si incrostano, le stoviglie i bicchieri ed i vetri si opacizzano, si formano aloni sulle superfici in acciaio.... e quindi, ne consegue che si arriva a sprecare il doppio dei prodotti necessari. Eliminando il calcare possiamo ridurre il consumo energetico del 20% ed i costi di manutenzione.

Bollette “bollenti”- con il cattivo funzionamento degli apparecchi domestici, ed il maggiore tempo speso per le operazioni di pulizia, personale e generale, è logico che gli sprechi energetici aumentano. Di conseguenza anche le bollette risultano essere molto, ma molto più salate di quanto sarebbero altrimenti.


Inquinamento- tra emissioni di CO2, detersivi, tonnellate di plastica e rifiuti, naturalmente, a risentirne non saranno solo le nostre tasche, ma anche l'ambiente.


Con un sistema di addolcimento dell'acqua di rubinetto, non solo avremo giovamento per quanto riguarda la salute e la bellezza, ma otterremo un risparmio sostenuto, sui costi di manutenzione degli elettrodomestici, sui prodotti per la casa e la persona, sulle bollette, e anche sulle emissioni inquinanti. Mica male eh?


Ricordiamo che compilando il modulo a destra,hai la possibilità concreta di metterti d'accordo con un esperto, per una consulenza gratuita, che risolverà tutti i tuoi dubbi sui depuratori. 


ACQUA DEPURATA BENEFICI ANCHE PER ANZIANI


Gli anziani, perché soggetti a disidratazione, dovrebbero bere molta acqua. Questo è quanto emerge dalle ricerche effettuate dai dipartimenti di medicina geriatrica.


Infatti, l'acqua è coinvolta in tutte le fasi corporee, perché veicola nutrienti e ormoni attraverso la circolazione sanguigna. Quindi bere tanta acqua, meglio se depurata, aiuta il trasporto dell'anidride carbonica e delle tossine ai polmoni, al tratto intestinale e ai reni per essere successivamente espulsa.


L'acqua ionizzata alcalina è, in effetti fondamentale per l'essere umano, soprattutto se si tratta di una persona anziana. Questo poiché l'acqua depurata aiuta gli anziani nella prevenzione di molte malattie cui sono soggetti, come ad esempio: ipertensione, calcoli renali, cattiva circolazione, disturbi articolari. Assumendone almeno 1,5 lt al giorno, queste disfunzioni possono essere tenute sotto controllo e limitate.

BENEFICI ACQUA DEPURATA PER I BAMBINI


Quando si diventa genitori, la salute ed il benessere del bambino sono tra le preoccupazioni principali. Perciò al fine di conservare un ambiente sano e libero da germi e batteri, le normali operazioni di igiene di tutto ciò che circonda il bambino, si amplificano, ed una delle cose cui si ricorre più frequentemente è la sterilizzazione.





Pertanto,l'obiettivo da raggiungere è l'eliminazione al 100% dei microorganismi. Ma a livello domestico non è sempre possibile se non si fa ausilio di determinati accorgimenti. Uno tra questi è l'uso di acqua depurata.


Infatti, la classica manovra della bollitura dell'acqua, è efficace solo al 12,3% secondo recenti studi microbiologici effettuati in ambienti domestici.

Mentre la sterilizzazione a freddo è efficace per quanto riguarda i germi, ma presenta l'inconveniente di lasciare residui chimici.

L'alternativa che si va diffondendo sempre di più, è avere in casa un sistema di depurazione dell'acqua del rubinetto ad osmosi inversa, meglio ancora se dotato di una lampada UV che impedisce lo sviluppo dei microorganismi. Pertanto, l'acqua così prodotta, si può utilizzare sia per lavare biberon e tettarelle, che per preparare il latte ai bambini.


Alcuni studi hanno infatti dimostrato che l'acqua osmotizzata, quindi microbiologicamente pura, è l'ideale per la preparazione di pappe e latte per i neonati (e anche per i più grandicelli) in quanto non ne altera la formulazione e favorisce la formazione dei coaguli caseinici con conseguente riduzione del tempo di digestione.


L'acqua deve inoltre presentare una bassa mineralizzazione sia per il bebè che per la madre in gravidanza, in quanto va a depurare l'organismo e pulendo i reni dalle scorie in eccesso e regolando anche la temperatura corporea.


BENEFICI ACQUA DEPURATA



L'utilizzo di acqua di rubinetto depurata, in casa, è un vantaggio economico,

e non solo. Scopriamo insieme tutti i benefici che un'acqua pulita, filtrata e microbiologicamente sicura possono apportarti nella vita di

tutti i giorni:




Avrai un bene di primaria necessità a portata di mano, e senza alcun costo. Non dovrai più comprare quintali di bottiglie d'acqua, pesanti e costose. Considera che una famiglia media di 3 persone, spende dalle 300 alle 400 euro l'anno solo per l'acqua!


Quindi risparmierai anche in tempo, fatica ed ingombro. E' vero che fare la spesa è una necessità di cui non si può fare a meno, ma vuoi mettere quanto minor peso ti trascineresti dietro dal supermercato alla macchina, e poi in casa? Oltre poi a fare meno fila, ad avere meno ingombro in casa, a non dover smaltire tutte le bottiglie vuote (vanno private dell'etichetta di carta, schiacciate, differenziate in maniera corretta)....ed anche l'ambiente ti ringrazierà.


Vivrai in modo sano. Non puoi certo usare l'acqua minerale ogni volta che cucini, o lavi le verdure, o le stoviglie, o prepari la camomilla per i tuoi bambini, no? Quanto ci rimetteresti di portafoglio? Pensa quindi che avere acqua pura in casa, ti permetterebbe di avere anche una maggiore tranquillità sotto il punto di vista della sicurezza tua e della tua famiglia. Inoltre l’acqua pura e minimamente mineralizzata è anche particolarmente indicata nella preparazione del latte artificiale perché non ne altera la formulazione e favorisce la formazione dei coaguli caseinici con conseguente riduzione del tempo di digestione.



I tuoi elettrodomestici vivranno più a lungo. Il calcare ed altri sedimenti contenuti nell'acqua, vanno a depositarsi nelle apparecchiature come lavatrici, caldaie, lavastoviglie, ferri da stiro...rovinandoli in breve tempo. Pertanto, acqua filtrata, a basso contenuto di questi elementi favorisce non solo la sua durata, ma anche la loro  efficienza, garantendoti un netto risparmio annuo sulla manutenzione e sui pezzi di ricambio, ed una maggiore qualità di resa.


Altresì avrai un risparmio anche sui prodotti d'ausilio (detergenti, anticalcare, brillantante etc). Maggiore è l'efficienza degli elettrodomestici, minore è il consumo di prodotti. Un'acqua più dolce, infatti, non produce calcare, né aloni sulle stoviglie, né  infeltrimento ed usura dei capi di bucato, che così avranno una durata maggiore senza necessitare di grandi quantità di detersivi. Anche i pavimenti e le superfici di casa, inoltre, saranno più brillanti e meno grassi.


Con l'acqua depurata trarrebbe giovamento anche la tua bellezza. Infatti anche pelle e capelli, non più sottoposti all'aggressività dell'acqua non filtrata, avranno maggiori benefici. E' dimostrato che gli agenti inquinanti e quelli chimici presenti nell'acqua, contribuiscono a seccare la pelle, opacizzare i capelli, oltre che, in soggetti particolarmente sensibili, creare fastidiose irritazioni (soprattutto ad occhi e mucose) soprattutto in presenza di cloro. Con l'acqua filtrata avrai quindi un vero e proprio trattamento di bellezza, con risultati evidenti già da subito.


L'acqua depurata fa bene anche a piante ed animali. Infatti alcune piante delicate (come i bonsai) e molte specie di animali acquatici (ma anche quelli domestici) necessitano di acqua microfiltrata, che essendo non aggressiva e povera di durezza, ne aumenta lo stato di salute. Non a caso le piante si nutrono di acqua piovana, che, in teoria è distillata. Purtroppo però oggi, tra inquinamento selvaggio e CO2, anche la pioggia è contaminata, e non garantisce alle nostre amate piantine, la giusta conservazione.


Puoi anche scegliere il gusto della tua acqua. Infatti, per gli irriducibili del frizzante, vi sono in dotazione con gli apparecchi di depurazione dell'acqua domestica, anche degli accessori che permettono di scegliere tra acqua liscia, gasata, a temperatura ambiente o refrigerata, in base ai gusti individuali. Non dovrai rinunciare alla tua acqua preferita e allo stesso tempo non dovrai più acquistarla!


Infine, il ritorno economico è garantito. Dovrai infatti affrontare una spesa iniziale per l'acquisto del tuo impianto di purificazione dell'acqua, e basta. Ammortizzerai la spesa in breve tempo con il risparmio annuale globale che otterrai dal non dover più comprare acqua minerale, enormi quantità di detergenti per la casa e la persona, e tutte le altre cose che abbiamo analizzato fin ora. I costi di manutenzione degli apparecchi (qualunque tipo tu scelga, in base alle tue esigenze), sono inoltre irrisori.

Se desideri saperne di più sui prezzi e le tipologie clicca qui.


Vuoi mettere?


BENEFICI CLORO NELL'ACQUA DOMESTICA



Il cloro, è un componente chimico comunemente usato per la disinfezione dell'acqua, in concentrazioni maggiori per le piscine e gli impianti idrici (specie se molto frequentati), un po' minori per quella potabile. E' necessario soprattutto per l'abbattimento della flora batterica che si annida nelle tubature a seguito di operazioni di pompaggio, rilascio di tossine per usura ed ossidazione, ristagno d'acqua.



Purtroppo però, a causa del suo elevato grado di acidità, è piuttosto sgradevole al gusto ed all'olfatto, e, qualora in concentrazioni alte, può dare luogo a fastidiose reazioni a contatto con la pelle e gli occhi.


La disinfezione dell'acqua, soprattutto quella destinata all'uso domestico, è assolutamente indispensabile, ma, stando ad alcune recenti ricerche (a cura di: Consiglio Statunitense per la Qualità Ambientale, Fondo Americano per la difesa ambientale, il Wisconsin Medical College, l’istituto nazionale della salute e delle scienze e l’università Shizuoka, per citarne alcune) sembra che il cloro sia responsabile di molte problematiche relative alla salute dell'uomo, alcune anche di grave natura.




A quanto pare, infatti, le sostanze organiche naturali (foglie, ramoscelli, sedimenti e sostanze inquinanti) reagirebbero quando esposte ai clorurati dell’acqua destinata ad uso potabile, formando pericolosi composti cancerogeni, che sono stati chiamati MX, cioè mutageno sconosciuto. E' stato dimostrato che questi composti, se ingeriti a lungo, danneggiano la tiroide, a volte fino a provocare gravi forme tumorali.


Alimenti di uso comune come frutta e verdura, potrebbero quindi formare pericolosi composti cancerogeni quando sono a contatto con l’acqua trattata con cloro, e quindi quando vengono sciacquati o cucinati. Per non parlare poi dell'assunzione diretta, cioè bevendo.


Il problema, pertanto non è il cloro in sé per sé, ma i sottoprodotti che esso forma quando viene a contatto con altre sostanze e scorie che si trovano nell'acqua, e che sono inevitabilmente presenti, soprattutto negli acquedotti pubblici.


Ecco perché, nonostante gli innumerevoli vantaggi economici ed ambientali, apportati dal servirsi di acqua del rubinetto, si rende necessario ricorrere, in casa, in ufficio, nei punti di ristorazione etc, ad un impianto domestico di purificazione o di depurazione dell'acqua.



PREZZI DEPURATORI ACQUA DOMESTICA


Quanto pesa nelle nostre tasche l'acquisto di un sistema di purificazione dell'acqua di rubinetto? Data l'evoluzione della tecnologia in merito, la concorrenza e l'impiego di materiali usati, sempre più comuni ed eco-compatibili, meno di quanto ci si aspetta!

Il trattamento più semplice di depurazione è mediante la filtrazione, la cui efficacia dipende, ovviamente dal tipo di filtro usato. Cartucce al carbone attivo, che permettono l'eliminazione di sedimenti pesanti, sono in vendita già a partire da circa 20 euro e alcuni modelli vengono montati direttamente sul rubinetto (a volte ne viene dato uno, apposito, in dotazione, dall'attaccatura universale, quindi adattabile a qualunque lavandino), senza forature o modifiche del piano lavello. 




Quelli in resina o in argento, poi, non superano comunque i 70,00 euro. Ve ne sono anche di adattabili alla doccia, anche a forma di cipolla, così da non risultare antiestetici.


I piccoli impianti da filtrazione sono di solito montati sotto il lavello, con poco ingombro e senza danneggiare l'aspetto della cucina. L'acqua così trattata, viene privata del cloro e dell'eventuale torbidità. Installarle è abbastanza facile e lo si può fare anche da soli.

La loro efficacia, comunque, aumenta notevolmente se sono dotate di una lampada a raggi UV ad azione germicida, che consuma come il led di un televisore, e può essere accesa o spenta a piacere.


I prezzi, rubinetto incluso, vanno dai 100 ai 500 euro circa. Alcuni sono più costosi, ma questo dipende dalle dotazioni aggiuntive, o dai modelli più avanzati. Di norma i filtri devono essere sostituiti ogni 10/12 mesi e la lampada ogni anno e ciò comporta qualche costo di manutenzione periodica che però è assolutamente sostenibile. In alternativa alla lampada UV, per evitare la proliferazione batterica, comunque si possono usare i filtri all'argento, che sono più economici, con prezzi attorno ai 50/70 euro. I kit per le analisi di base delle acque, quali la durezza, l'alcalinità totale e il cloro, si trovano a prezzi orientativi di 15/20 euro massimo. Naturalmente, per essere più tranquilli, ne andrebbe valutata la precisione attraverso più analisi sullo stesso campione o confrontandole con un laboratorio analisi specializzato. Basta, per questo, rivolgersi alla ASL di zona, o al proprio Comune.


Le caraffe da purificazione sono quelle, naturalmente, più economiche, se ne trovano anche al casalinghi sotto casa con un prezzo che non eccede le 50,00 euro, ma va considerato che l'uso di tali accessori è consigliabile solo se la propria acqua di casa è già abbastanza pura, poiché, ovviamente, la loro efficacia è limitata.


Gli addolcitori sono un pochino più ingombranti e costosi, ma anche questi, variano in base al modello ed alle caratteristiche, e sono, comunque adattabili a tutte le case. Il loro prezzo si aggira sui 600 euro fino a superare, in alcuni casi i 1000 euro, se nel sistema è previsto anche lo sterilizzatore delle resine (che sarebbe consigliabile, oltre che previsto per legge).


Gli impianti depurativi ad osmosi inversa, invece, vanno da circa 150-200 euro fino ai 2000 o poco più per i modelli più sofisticati ed efficienti. Nonostante i dubbi (non confermati, comunque) circa il consumo prolungato di acqua denaturata, alcuni la ritengono tuttavia adatta agli acquari ed all'irrigazione, poiché risulta da alcuni studi che l'acqua di rubinetto potabile non è salutare per alcune specie di pesci e piante, sensibili anche a bassissime concentrazioni d'inquinanti. Per modelli dotati di optional come l'erogazione di acqua calda, fredda o anche gassata i prezzi partono da 800 euro.


Per l'acquisto ci si può rivolgere direttamente alla ditta produttrice del modello scelto

(anche su internet), ad un rivenditore autorizzato o ad un bravo e preparato consulente, che sarà peraltro, di grande aiuto nel rispondere alle nostre domande, orientandoci verso l'acquisto più adatto alle proprie necessità, con il risultato di una spesa corretta, intelligente ed economica. 



GUIDA ACQUISTO DEPURATORI ACQUA DOMESTICA



Stai cercando un sistema di purificazione della tua acqua di casa ma non sai proprio da dove cominciare? Ecco una breve panoramica generale che possa aiutarti a chiarire un po le idee:


Gli apparecchi da depurazione o purificazione dell'acqua domestica sono tanti, ognuno dei quali è stato studiato appositamente per far fronte alle specifiche esigenze che ognuno ha in casa. Pertanto

ti consiglio di analizzare la tua acqua con un pratico e veloce kit, che puoi reperire facilmente in commercio e che, di solito non supera i 20,00 euro. E' tipo cartina tornasole, per intenderci.


Tornando a noi, per l'acqua destinata al consumo alimentare, sono a volte sufficienti i filtri a resine o a carboni attivi, che rimuovono l'eccesso di cloro e che svolgono un'azione germicida, anche se non mancano gli optional che permettono di renderla ancora più gradevole al palato, fredda o gassata. Per quanto riguarda l'abbattimento  della durezza dell'acqua, invece, sono molto utili gli addolcitori che vanno a ridurre le quantità di detersivi e detergenti richiesti per le operazioni di pulizia, con conseguente risparmio economico e riduzione di reagenti inquinanti nell'ambiente.

Conosciamoli da vicino:


I sistemi meno complessi da installare sono quelli a "a carboni attivi", ossia filtri che possono essere direttamente applicati all'uscita del rubinetto. Piccoli, poco ingombranti e semplicissimi da montare, sono studiati per trattenere solventi, pesticidi ed altri elementi nocivi. Inoltre, allontanando anche il cloro, conferiscono all'acqua un odore e un aroma più gradevoli.


 Non hanno tuttavia la stessa efficacia nella rimozione di nitriti, nitrati e batteri, per i quali talvolta sono utilizzati composti a base di argento. I principali rischi che conseguono all'utilizzo di tali sistemi riguardano la possibile contaminazione dei filtri, dovuta a una cattiva e pigra manutenzione, che potrebbe portare alla saturazione degli stessi, con un rilascio improvviso della carica batterica assorbita. Quindi solo se periodicamente sostituiti o disinfettati tramite raggi UV, garantiscono la perfetta efficacia. La sostituzione dei filtri, operazione semplicissima e veloce che puoi fare anche da solo, serve di norma, una sola volta l'anno, e la spesa è più che accessibile (non più di 40,00 euro).




Poi vi sono apparecchi che agiscono in maniera specifica nei confronti della durezza dell'acqua, responsabile del deposito di calcare, e sono gli addolcitori. La colpa di tutto è da imputarsi agli ioni calcio e magnesio, i quali formano carbonati insolubili. Gli addolcitori sono quindi volti ad effettuare processi detti di scambio ionico, in cui tali ioni (particelle a carica negativa) sono sostituiti da altri di sodio. Tale trattamento è indicato se la tua acqua supera i 40-50 °F (dove 1°F- grado francese, corrisponde a 10 mg/l di CaCO3- carbonato di calcio), altrimenti, rischi di ottenere un'acqua troppo povera in calcio e magnesio, il cui apporto è necessario soprattutto per i bambini e gli anziani. Tra i vantaggi che avrai in questo caso, ci sono: una più lunga durata degli elettrodomestici, lavaggi più efficaci, risparmio dovuto al minore consumo dei detersivi, bucato che non si usura, acqua limpida e dal sapore gradevole.


Invece, il sistema che garantisce una rimozione quasi completa di tutti i tipi d'inquinanti, inclusi i nitrati, i nitriti e i metalli pesanti, è l'osmosi inversa, processo in cui si assiste a un passaggio forzato dell'acqua su una membrana semipermeabile, il cui diametro millesimale dei pori la rende adatta anche a dissalare l'acqua del mare.(in origine era stato concepito proprio per questo uso). 


E' di certo un sistema piuttosto valido nella rimozione delle scorie, ma è da considerare che sostituire l'acqua naturale, ricca di sali, con acqua praticamente distillata, potrebbe, alle lunghe, portare uno stato di carenza di minerali, potenzialmente dannoso per la salute. Vi sono, pertanto, alcune ditte che impiegano membrane con porosità meno piccole, così da lasciar filtrare un po' più di elementi, e quindi non impoverire eccessivamente l'acqua.


Talvolta poi si propone, in alternativa, l'impiego degli ionizzatori, cioè apparecchi dotati di filtri che permettono il passaggio dei sali in forma ionizzata, con conseguente aumento della bio disponibilità. L'acqua che ne risulta è leggermente alcalina, piuttosto che acida, e ciò ne migliora le proprietà antiossidanti. Quindi non solo è buona da bere, ma fa anche bene alla pelle, ai capelli ed alla persona. Inoltre gli ioni, così caricati, sono in grado di eliminare germi e batteri.


E ora...come scegliere?


Per prima cosa, lo ripeto, cerca di capire qual'è il problema della tua acqua: se il saporaccio derivante dal cloro, se la troppa durezza, se risultano sedimenti come sabbia o calcare, o se, semplicemente vuoi sentirti più tranquillo.

Fatto ciò, puoi capire da dove iniziare.


Se, infatti, ti accertassi che l'unico problema è derivante dal cloro che ne pregiudica il sapore, risolverai il problema con semplici filtri, risparmiando su strumenti molto più costosi e che non ti servono a nulla. Ovviamente dovrai poi seguire scrupolosamente le istruzioni, per quel che riguarda la manutenzione, perché la proliferazione batterica è un rischio concreto.


Se comunque non puoi rinunciare all'acqua frizzante, ricorda che puoi ottenerla tranquillamente utilizzando i filtri depuratori dell'acqua in combinazione con erogatori preposti a tale funzione, a volte dotati anche della funzione refrigerante. Per piccole dosi sono molto adatte le versioni portatili a caraffa (economiche e facili da usare). Così eviterai la spesa e la noia di doverla andare a comprare.


Se invece le analisi rivelano un'alta durezza dell'acqua di casa, allora ti conviene l'acquisto di un addolcitore. 


Le incrostazioni del calcare costringono, infatti, all'acquisto di prodotti specifici che sono piuttosto costosi, inoltre l'acqua dura richiede una maggior quantità di detersivo per il bucato. Da un'acqua più leggera trarresti beneficio anche in tutte le operazioni di pulizia, da quella personale, alle stoviglie ai pavimenti, rendendo la spesa iniziale ammortizzabile in brevissimo tempo. 


Fatti un calcolo e scopri quanto, infatti, andresti a risparmiare in un solo anno, comprando meno detergenti e detersivi, non prendendo più acqua in bottiglia, e mettendo le mani meno frequentemente sui tuoi elettrodomestici.


Le apparecchiature a osmosi inversa sono, invece, un po' più costose (ma di solito non superano le 2.000 euro), anche se decisamente efficaci nel rimuovere le sostanze inquinanti, ma si rendono necessarie allorquando vi siano infiltrazioni pericolose o le tubature interne siano in condizioni pessime, come avviene spesso nei vecchi condomini. 


Anche in questo caso comunque, le analisi chimiche possono consigliarti o meno l'acquisto.


COME INSTALLARE DEPURATORI ACQUA DOMESTICA



Tutto quello che si deve sapere sul montaggio, l'uso e le caratteristiche dei più comuni sistemi di purificazione dell'acqua di casa.



L'acqua, ne abbiamo già parlato lungamente, è una preziosa ed irrinunciabile fonte di vita. L'acqua è anche un diritto, cui non tutti, purtroppo, hanno libero ed illimitato accesso.

Pertanto tutti noi dovremmo essere consapevoli dell’importanza della sua salvaguardia, anche se

spesso molti non esitano a provocare inquinamenti piccoli e grandi con danni per tutta la collettività. 

Alcuni selvaggi tentativi di privatizzazione di tale risorsa, inoltre, stanno ledendo tale diritto, costringendo la popolazione a non avere libertà d'arbitrio circa il proprio consumo personale di un bene che, invece, dovrebbe essere del tutto estraneo a qualunque tipo di speculazione.


Anche in passato si teneva conto dell'importanza di avere a disposizione acqua buona da bere, pertanto venivano usati alcuni metodi rudimentali, al fine di garantirsi la, almeno parziale, sicurezza di ciò che veniva ingoiato. Ad esempio, si usava esporre un catino d'acqua al sole, nella speranza che così sarebbe stata liberata dalle impurità, o la si filtrava mediante un lembo di canapa, o, ancora, la si faceva scorrere su un letto di carboni o ciottoli di fiume.




Insomma, prima ancora che la chimica fosse “inventata”, l'istinto di sopravvivenza faceva sì che l'uomo adottasse stratagemmi più o meno discutibili, a tutela della propria salute.


Oggi, disponendo di una conoscenza molto più approfondita dell'argomento, e grazie  anche all'avanzata tecnologia in proposito, i sistemi di depurazione e gestione delle risorse idriche, è ovviamente molto più complesso e specifico. Eppure tanti sono ancora convinti che l'acqua di casa sia meno buona di quella in commercio....


De gustibus! Ci sono migliaia di argomentazioni pro e contro l’acqua in bottiglia, sicuramente ottima, ma basta pensare alla sua, a volte discutibile, conservazione (spesso esposta alla luce, non sempre stipata in maniera corretta) per frasi venire qualche ragionevole dubbio.



L’acqua del rubinetto, almeno in Italia, è controllata ogni giorno ed è sicuramente più salutare di quella stantia delle bottiglie. Tutt’al più basta filtrarla in modo semplice ed economico grazie ad un sistema di purificazione. La scelta dei modelli è ampia, e sono tutti studiati per rispondere al meglio delle individuali esigenze.


Ma cosa c'è da sapere sui macchinari da depurazione casalinga, per essere sicuri di non incappare in qualche (per dirla spicciola) “fregatura”?


Per prima cosa, tenete a mente che esiste una legge del Ministero per la Salute, che regolamenta l'uso, la distribuzione, il montaggio e la dotazione di ognuno di questi sistemi, al fine di tutelare i consumatori, cioè voi.


Poi, quando decidete di comprare un depuratore, addolcitore o sistema di filtraggio che sia, avvaletevi dell'esperienza di un consulente, il quale rispondendo alle vostre domande, potrà chiarirvi ogni dubbio o perplessità, oltre ad aiutarvi nella scelta del sistema più adatto alle vostre esigenze. Ogni acqua ha caratteristiche a sé, ed istallare una tipologia di sistema invece che un'altra, può fare la differenza ed evitarvi di spendere inutilmente il vostro denaro.


Fate anche in modo che, prima del montaggio, un tecnico specializzato della ditta alla quale vi siete rivolti, effettui un sopralluogo in casa vostra, così da non avere problemi per la successiva istallazione del prodotto. Di norma tali operazioni sono gratuite, offerte quindi direttamente dall'azienda cui vi siete rivolti.


Al momento del montaggio, non dimenticatevi di farvi rilasciare, assieme alla garanzia (firmata da ambo le parti), anche tutta la documentazione relativa al vostro acquisto, quindi libretto di istruzioni, eventuali ricambi, accessori o affini, marca e modello, data d'acquisto, di installazione, dati di consumo, istruzioni di manutenzione etc.


Se inoltre, come detto sopra, un sistema di filtraggio aggiunge sicurezza alla qualità dell’acqua, bisogna anche dire che è importante che vengano rispettate le modalità e i tempi dei controlli prescritti per evitare che strumenti atti a depurare l’acqua possano trasformarsi in focolai di batteri con potenziali rischi per la salute. Quindi, tenete anche presente che la legge prevede che i dispositivi di filtraggio abbiano un deviatore che li separi dalla condotta principale del rubinetto e che siano dotati di un contatore di litri al fine di monitorare l’usura ed effettuare in tempo la sostituzione del materiale filtrante.


Diffidate comunque di ditte che reclamizzano prodotti di filtraggio o di addolcimento dell'acqua come “depuratori”, poiché in effetti non lo sono. 


L'acqua che arriva in casa vostra dovrebbe essere già potabile di suo, quindi ciò che state istallando altro non è che un sistema di purificazione, filtraggio o addolcitura che permette di migliorare notevolmente la qualità dell'acqua. I depuratori sono ben altra cosa, hanno costi diversi, un istallazione specifica e un controllo a monte molto più accurato e specifico (sono di solito quelli ad osmosi inversa). Quindi informatevi bene prima dell'acquisto.


I COSTI DELL'INSTALLAZIONE DEPURATORE D'ACQUA DOMESTICO



I sistemi domestici di depurazione dell'acqua funzionano eccome, lo abbiamo appurato. Ma quanto, effettivamente, ci costano?


A parte il prezzo dell'apparecchio in sé, che varia di modello in modello come è logico che sia, e che, comunque, oscilla tra qualche centinaio di euro fino a poche migliaia per i modelli più sofisticati, il consumo effettivo e la manutenzione di uno di questi sistemi sono molto sostenibili.

Per dimostrarlo abbiamo intervistato alcuni consumatori che hanno deciso di istallarne uno in casa propria:




Manuel 44 anni di Ferentino (Fr), commerciante: “Mi ero stancato di spendere un sacco di soldi per l'acqua minerale, per non parlare poi delle ore di fila alla cassa ogni volta che in casa siamo rimasti a secco di acqua, ed il notevole peso da trasportare per le scale (non abbiamo l'ascensore e siamo al 3° piano). 


Così con mia moglie abbiamo deciso di acquistare un depuratore di quelli ad osmosi, al prezzo di circa 300,00 euro. Lo uso solo per bere e cucinare, produce 180 litri al giorno ma se si vuole una quantità superiore ai 12 litri in un qualunque momento si può montare un serbatoio più capiente.La pompa è molto silenziosa, i filtri si cambiano una volta l'anno circa e la membrana interna dura anche 4 anni. Il costo di manutenzione generale è di circa 40,00 euro l'anno, quindi di poco peso sul bilancio familiare. Mi trovo bene e non acquisto più acqua in bottiglia, con il risultato di un notevole risparmio e molte meno arrabbiature.”



Fernanda 65 anni di Cassino, casalinga: “A Marzo ho fatto installare, su consiglio di mio figlio Alberto, un depuratore ad elettrolisi in casa mia, perché l'acqua del rubinetto non era buona e con i nipotini volevo stare tranquilla. A parte il costo iniziale di circa 900,00 euro (ho scelto un modello a larga capacità d'acqua che me la fa anche frizzante), mi sono liberata delle bottiglie di plastica e della scocciatura di doverle andare a comprare, caricarle in macchina, scaricarle, infine smaltirle nella differenziata. Capirete, tra la sciatica e l'età non ne potevo più! Non occupa molto spazio sotto al lavandino della cucina, dove ho ancora posto per i detersivi, e dice mio figlio che i filtri li devo cambiare solo una volta l'anno, infatti per farli durare di più, ogni tanto li sciacquo come faccio con quello della lavatrice. Mio figlio ha avuto davvero una bella idea!”



Giampiero 36 anni, di Padova commercialista:“Io ho un aggeggio a ioni per depurare l'acqua che me la fa avere fredda, a temperatura ambiente, liscia e gasata, a scelta. E' stato un acquisto compulsivo di mia moglie, mi è costato qualche soldino all'inizio, è vero, ma devo dire che per questa volta non ha avuto una cattiva idea. Infatti non solo ci risparmio perché non compro più infinite bottiglie di minerale, ma non devo nemmeno accumulare chili di plastica nella spazzatura, cosa di non poco conto visto quanto odiavo andarla a buttare all'isola ecologica! Comunque me lo hanno istallato direttamente sul rubinetto della cucina, occupa poco spazio, non è antiestetico da vedere e l'acqua che ne esce è buona. Mia moglie la usa anche per il ferro da stiro e dice che non si deve più preoccupare del calcare...eh,le donne, ne sanno sempre una più del diavolo!”



Luigina 42 anni di Sperlonga (Lt), commessa:“Ho montato un depuratore ad osmosi inversa (mi sembra si chiami così), con accumulatore d'acqua da poco più di 10 litri: ha pre-filtri, filtri a carboni attivi e lampada UV!L'ho pagato un po meno di 1.000 euro, ma si comporta egregiamente, è silenzioso, non prende spazio e fa dell'acqua buonissima. L'unica fregatura è che mia figlia è fissata con un'acqua della pubblicità che, dice, faccia dimagrire. Così quando è a scuola mi tocca riempire bottiglie con l'etichetta di quell'acqua e spacciargliela per “originale”, comprata apposta per lei. Quando la beve mi dice che è proprio vero quello che dice la pubblicità: quell'acqua funziona!!!!”



Heather 53 anni di Senigallia (An), insegnante d'inglese: “da circa 3 anni ho in casa un impiantino di depurazione in cucina ad osmosi e uno anche al bagno, per la doccia, di quelli che si istallano direttamente sulla cipolla. Per quello in cucina, cambio ogni anno il pre-filtro e il filtro ai carboni attivi, con una spesa ridicola.

La membrana osmotica poi non l'ho mai cambiata e vedo che funziona ancora come fosse nuova.Quello della doccia mi basta sciacquarlo ogni tanto per togliere i residui (ci trovo proprio i granelli di sabbia!) ma funziona benissimo. Ho fatto analizzare l'acqua prima e dopo la depurazione e devo dire che la differenza c'è, e si vede. Una scelta di cui, certamente, non mi pento!”



“Paolo 31 anni di Tivoli (Rm), tecnico informatico: “Il problema, da noi, era la durezza dell'acqua. Così nel condominio abbiamo fatto mettere un IMPIANTO che la “addolcisce”, rendendola più potabile e sana. Abbiamo spartito la spesa tra le famiglie ed alla fine non ci è costato molto. Per il fatto che costa meno di quella che compri al supermercato è vero, per il sapore, invece, il discorso è diverso: quando l'acqua esce dall'impianto è buonissima ma da lì a casa ce n'è di viaggio e di tubi da fare, e non è detto che siano tutti in perfette condizioni.Da me, comunque viene buona e non mi lamento della scelta fatta.”



Aligi 55 anni di Mantova, pensionato:“Dopo le analisi all'acqua di casa, e siccome sono soggetto a calcoli, ho deciso di mettere un depuratore. Ce ne sono tanti modelli, uno per ogni esigenza. Io ho optato per un tipo che ha un bombolone che viene attaccato al tubo dell'acqua fredda; all’uscita viene collocato un rubinetto che viene fissato sul lavabo, quindi per avere acqua filtrata devi usare il rubinetto apposito.

Nel bombolone ci sono vari strati di sabbia e terra, il filtraggio avviene in modo naturale. I vantaggi sono molteplici: il cloro viene praticamente eliminato, così anche il calcio in eccesso.

La durata del bombolone varia dal consumo che se ne fa, ma il limite è di diversi litri d'acqua. Il costo se ben ricordo non era troppo elevato, tra i 200 e i 300 euro.”


DEPURATORE O NON DEPURATORE, QUESTO E' IL DILEMMA


Da tempo le discussioni in merito alla depurazione casalinga dell'acqua di rubinetto stanno infuocando animi, tastiere del pc e trasmissioni televisive: è conveniente o non è conveniente, funziona o è una bufala?


Allora, premettiamo che l'acqua, per essere insignita dell'onorificenza di “acqua potabile”, e quindi atta al consumo, deve sottoporsi a continui controlli sanitari ed organolettici, al fine di confermarne o meno la qualità e la sicurezza. Però, (e qui sorge il dilemma “Otelliano”) a causa delle chilometriche tubature cui deve passare attraverso, prima di giungere al nostro rubinetto, essa finisce inevitabilmente con il trascinarsi appresso scorie di ogni tipo che finiscono nel nostro bicchiere, nonostante gli accurati controlli iniziali. In pratica: parte pulita, arriva un po' contaminata.


Infatti, all'interno dei tubi di depurazione pubblica, ed in quelli di distribuzione, vanno a finire depositi di sabbia ed altre scorie provenienti dalle operazioni di pompaggio, oltre che minerali e metalli che si distaccano, a lungo andare, dai tubi stessi a furia di essere percorsi da grandi masse d'acqua. Il filtraggio di questi corpuscoli solidi, che fungono da nuclei di aggregazione per lo sviluppo della ruggine, risulta quindi consigliabile.


Ora, se la quantità di sali diluiti nell'acqua è molto alta, questa si dice dura.

La durezza si esprime comunemente in gradi francesi, ed indica, oltre al residuo fisso,  anche la tendenza al deposito calcareo negli apparecchi che funzionano ad alta temperatura (scaldabagni, lavatrici, lavastoviglie). Il calcare che si deposita in questi apparecchi, ne determina nel giro di pochi anni la sostituzione, cosa che grava non poco nelle tasche della gente comune.In questo caso, un bell'impianto di depurazione (a osmosi se molto satura di corpuscoli, o ad elettrolisi, se si ha necessità di una depurazione meno “estrema”) è la soluzione più adatta.


Inoltre, l'uso di agenti disinfettanti nell'acqua, come anche la presenza di altri soluti, ed a volte di gas, può dare luogo a distorsioni nel sapore e nell'odore dell'acqua, che ovviamente, non risulta gradevole. In questa situazione, allora, sono utili filtri a carbone attivo, che trattenendo per loro natura gli elementi fastidiosi, rendono la nostra acqua subito più buona e piacevolmente bevibile. Questo sistema viene usato anche negli erogatori di bibite alla spina, al fine di mantenere intatte le caratteristiche della bevanda, senza antipatiche (e disgustose) intrusioni di cloro o sostanze simili.


Diverso è il discorso se la nostra acqua di casa proviene da un pozzo. Allora è fondamentale far effettuare cicliche analisi della stessa, al fine di essere sicuri e tranquilli circa la composizione di ciò che stiamo ingerendo.



Infine, per quanto riguarda il dilemma circa gli effetti sull'organismo dovuti al bere acqua depurata, occorre sfatare alcuni miti e spezzare, invece alcune lance.


L'acqua depurata per osmosi è pura, in quanto viene filtrata accuratamente da una membrana apposita, che trattiene gli elementi e depaupera l'acqua. Ma, l'acqua così privata di sali minerali comunque accettati dall'organismo (in certe quantità), risultando molto povera, non soddisfa il fabbisogno umano e non idrata al meglio.

Però (e c'è un però), grazie agli studi effettuati in proposito, sono state da poco introdotte sul mercato, membrane con fori più ampi, che depurano l'acqua ma non la privano totalmente degli elementi di cui è composta, svolgendo quindi bene il proprio dovere. Alle volte poi, gli impianti di depurazione ad osmosi, vengono offerti con filtri a carboni attivi, unendo l'efficacia dell'osmosi, alla qualità, appunto, dei carboni.


Per quanto riguarda gli addolcitori, invece, essendo questi depuratori più blandi, sono indicati nei casi in cui l'acqua di casa risulti eccessivamente acida, e vada quindi, addolcita. Non sembra, in questo caso, vi siano controindicazioni di alcun genere, anche se l'unica scocciatura per i più pigri è quella di dover svuotare, di tanto in tanto, la cassetta di deposito del sale. Però questi impianti, comunque efficienti e validi, sono tra i meno costosi e non richiedono frequente manutenzione.

Attenzione invece al consumo di acqua demineralizzata(distillata, in pratica), perché  fortemente diuretica. Questo tipo di depurazione, un pochino eccessiva, rischia di fare concorrenza alle acque commerciali che promettono di far fare “tanta plin plin”!

Comunque, in genere, questi depuratori non sono atti ad un uso privato, bensì sono concepiti per le grandi industrie che devono ripulire l'acqua da scorie pesanti ed altamente inquinanti e nocive.


Dunque la depurazione casalinga dell'acqua, oltre ad essere assolutamente sicura ed approvata, rappresenta anche un fattore di tranquillità con riguardo alla nostra salute.

Quindi depurazione o non depurazione? Liberi di scegliere, adesso anche con un po più di consapevolezza!


DOMANDE E RISPOSTE SU DEPURATORI ACQUA DOMESTICA


Cosa significa depurare l'acqua? Depurare significa letteralmente “liberare una sostanza da elementi nocivi”. Purificare l'acqua dunque, vuol dire liberarla da ogni genere di impurità, che siano minerali, metalli, agenti inquinanti o microorganismi.

La depurazione di acqua domestica è un processo che contiene molte fasi, le quali dipendono dal genere di impurità presenti nell'acqua stessa. Ciò avviene mediante diverse tecniche: elettrolisi, osmosi inversa, addolcimento, de-sedimentazione, ossigenazione, disinfezione, tutte accomunate da un sistema di filtraggio.


Posso spostare il mio depuratore d'acqua in caso di trasloco?Si, è senz'altro molto facile spostare il proprio depuratore casalingo, in quanto questo viene applicato direttamente al rubinetto di casa, senza bisogno di antipatiche modifiche del lavello. Tutto quello che si deve fare è chiudere le valvole di scarico e di ingresso dell'acqua nel depuratore, svuotare gli eventuali rimasugli ed infine scollegare l'impianto, per trasportarlo nella nuova destinazione d'uso.


Quanto costa un impianto di depurazione casalingo? A parte i costi variabili in base al tipo di impianto installato, a parità di depuratore alcuni sono più efficienti di altri, e di conseguenza, i prezzi variano da sistema in sistema. 



Alcuni depuratori lavorano ad elettricità, anche se quelli più richiesti sfruttano la potenza dell'acqua. I costi dipendono notevolmente dal tipo di depuratore e dal tipo di energia che utilizza, ma anche dalle caratteristiche dell'acqua che deve essere trattata, oltre che dal relativo impiego: se l'acqua ha elevato grado di scorie ed elevato impiego, i costi, logicamente aumentano.

I costi, comunque, sono bilanciati dai benefici e dal risparmio che si ottengono dall'impiego, nel tempo, di acqua purificata.



E' più sicura l'acqua in bottiglia o quella di rubinetto? Mettendo a confronto acqua (potabile) di rubinetto ed acqua in bottiglia, risultano essere sicure entrambe, grazie ai controlli ciclicamente effettuati dagli enti sanitari preposti.

Eppure tante persone temono che l'acqua di rubinetto possa essere soggetta ad infestazioni microbiche, e per questo non si fidano a consumarne. In realtà il rischio è molto remoto, visto perché i controlli sono sempre accurati e meticolosi, proprio perché ne va della salute della popolazione, ed i Comuni non rischierebbero di incappare in denunce ed esorbitanti sanzioni pecuniarie.


Comunque numerosi studi hanno dimostrato che i cittadini arrivano a spendere grandi somme di denaro per comprare acqua in bottiglia quando quella che hanno a disposizione in casa è altrettanto buona. Nulla da obiettare, ovviamente, ma non sempre la scelta dell'acqua in commercio cade su dell'acqua di qualità, magari per via del prezzo conveniente o per l'attrattiva della confezione.


A questo proposito, per essere più tranquilli circa la sicurezza del proprio acquisto, i consumatori che comprano acqua in bottiglia dovrebbero verificare se la stessa appartiene all'associazione internazionale dell'acqua in bottiglia e se rispetta i requisiti per l'acqua potabile.


Si può comunque decidere di far analizzare la propria acqua di casa, al fine di controllarne la qualità e la sicurezza, e, nel caso in cui ci fosse necessità di renderla più pura, si può optare per un impianto di depurazione domestica adatto alle esigenze.



Cos'è un addolcitore d'acqua?E' un sistema di diminuzione di durezza dell'acqua, quindi del suo residuo fisso. In sostanza, mediante questo processo, la concentrazione di sali contenuti nell'acqua (calcio e magnesio di solito), viene fatta “precipitare”, ossia diminuire, al fine di evitare che la stessa non risulti troppo calcarea, e quindi nociva per la salute. La maggior parte degli addolcitori sfrutta lo scambio degli ioni (particelle caricate elettricamente) di calcio e magnesio con ioni di sodio facendo fluire l'acqua da addolcire su un letto di resina a scambio ionico.



Perché dovrei bere acqua depurata, se la mia è già potabile? Perché la rete delle tubature idriche, a causa della sua lunghezza e conformazione, è ricca di virus e batteri. Benché l'acqua ivi fluente viene fatta regolarmente disinfettare mediante la clorificazione, un sistema di filtraggio o depurazione casalingo, garantisce che questi non proliferino, permettendo di bere o cucinare con acqua pura. Inoltre l'acqua così trattata, non solo è più sicura, ma anche più gradevole al gusto, essendo purificata anche dal sapore acidulo dei disinfettanti, e libera da nocivi residui di calcare.



Cos'è l'osmosi inversa? E' un processo di depurazione dell'acqua domestica che sfrutta il principio di una proprietà fisica delle cellule durante il loro metabolismo. Si tratta in parole povere, di far passare l'acqua, sottoposta a pressione (quindi spingendola) attraverso una membrana porosa e semimpermeabile, che trattenendo le sostanze “pesanti”, la filtra rendendola così, pura.


Questo sistema però, è adatto essenzialmente quando l'acqua da depurare è molto satura di elementi minerali, quando, cioè, l'acqua è molto “dura”.

Non è invece indicato per acque già molto desalinizzate poiché le impoverirebbe troppo. In quei casi esistono altri sistemi di depurazione più adatti. Prima di optare per un depuratore, quindi, è bene rivolgersi ad un'equipe di esperti, in grado di valutare le singole esigenze ed aiutare nella scelta del giusto impianto.



Ogni quanto va manutenuto un sistema di depurazione ad osmosi inversa?Un sistema impostato correttamente, di solito ha bisogno di essere pulito mediamente una sola volta al mese. I filtri invece possono essere controllati e ripuliti settimanalmente, ma non necessitano di essere sostituiti molto di frequente, perché hanno una buona resistenza. 


Anche le membrane sono molto longeve (durano anche 20 anni), ma vanno sostituite allorquando iniziano a secernere ioni. La regolare manutenzione dell'impianto, può essere fatta tranquillamente da soli, poiché la pulizia dei filtri è un'operazione molto semplice.

Di norma comunque, un buon impianto ha una garanzia a copertura piena, valida almeno 5 anni, comprensiva di assistenza tecnica professionale.



Cos'è un filtro a carboni attivi? E' una tipologia di sistema filtrante d'acqua che si avvale, appunto, delle proprietà dei carboni attivi. Questi, per loro natura, sono in grado di attirare a sé, ed inglobare (separandoli dall'acqua) sostanze chimiche, solventi, ed altri elementi potenzialmente nocivi, se assunti in grandi quantità.


 Questi filtri si usano per norma quando non c'è necessità di desalinizzare troppo un'acqua, pertanto lasciano passare alcuni sali minerali tollerati dall'organismo. Infatti alcuni studi hanno dimostrato che, una certa quantità di sali e metalli, che di norma si trovano dissolti nell'acqua, non fanno male, ma, anzi, vengono assunti dal corpo e sfruttati per il metabolismo cellulare.


ELETTROLISI, USI DELL'ACQUA ACIDA E ACQUA ALCALINA


Come spiegato in precedenza, l'elettrolisi dell'acqua ottenuta tramite gli ionizzatori, da vita a due tipi di acqua e cioè:

-ACQUA ALCALINA
-ACQUA ACIDA

L'acqua alcalina è solitamente corrispondente a circa il 70% del totale dell'acqua sottoposta ad elettrolisi, mentre l'acqua acida, ricopre circa il 30%. e hanno tutte e due diverse presunte proprietà benefiche, ma anche presunte controindicazioni (legate ad abitudine ed età dell'individuo); andiamole a vedere.


BENEFICI E CONTROINDICAZIONI DELL'ACQUA ALCALINA, PRESUNTI E ACCERTATI (LA COMUNITA' SCIENTIFICA DEVE ANCORA ACCERTARLI O SMENTIRLI)

-l'acqua alcalina è più leggera dell'acqua normale ed è più ricca di ossigeno, perciò + ossigenazione = più energia fisica



-per prendere farmaci è consigliabile non usare acqua alcalina ne quando si ingeriscono, ne 1 ora prima , ne 1 ora dopo.



-ai bambini fino a 3 anni è consigliato di non bere acqua alcalina, ma acqua normale, quindi non sottoposta ad elettrolisi



-l'acqua alcalina esalta i sapori, quindi è l'ideale per cucinare cibi di ogni tipo e preparare bevande come the o tisane, perché é un'acqua molto pulita che è stata filtrata bene nello ionizzatore e si è liberata da odori sgradevoli e residui.



-al contrario dell'acqua acida, l'acqua alcalina sembra che non porti a intossicazioni, poiché è molto difficile superare valori ottimali di PH, anche perché è difficile abusare  continuamente durante il giorno e per tanti anni, di soli cibi alcalini e sola  acqua alcalina. Questa combinazione è di per se molto improbabile che si verifichi per tanto tempo.



-l'acqua alcalina aiuta alla disintossicazione del corpo, molto più dell'acqua normale, come ad esempio, lo smaltimento dell'acido lattico: è molto più celere usando regolarmente acqua alcalina.



-l'acqua alcalina ha un potere idratante più alto, e questo è importante soprattutto per gli sportivi, poiché basta un minimo "gap" di disidratazione, che si possono distorcere di molto le prestazioni sportive.



-l'acqua alcalina è ricca di minerali alcalini, come magnesio e calcio, quindi utile per coloro che sono a rischio di osteoporosi.



-l'acqua alcalina permette di sgrassare più facilmente le stoviglie.



ACQUA ACIDA

-l'acqua acida è perfetta per quegli impieghi che, a differenza dell'acqua alcalina, non siano di natura alimentare, ma orientati verso altri impieghi di uso comune come il lavaggio dei panni e delle stoviglie, poiché è un'acqua povera di minerali calcarei, lavare i pavimenti,irrigamento delle piante, lavaggio del corpo e dei capelli.


Chiudiamo però con l'affermare che questo articolo spiega a grandi linee i benefici e le controindicazioni dell'acqua alcalina e di quella acida, però esistono tante varianti da considerare tra le quali il livello di ph, poiché le acque acide non sono tutte uguali, esiste quella più acida e quella lievemente acida e lo stesso è per l'acqua alcalina, quindi due acque acide con ph differente potrebbero avere differenti benefici. 


Ti consigliamo quindi per saperne di più di prenotare una consulenza gratuita con un esperto, compilando il modulo a destra. Saprai cosa fare e non fare con un depuratore d'acqua domestica.



COME FUNZIONA UNO IONIZZATORE

E' presto detto: uno ionizzatore d'acqua funziona sia da filtro e sia, come ci dice la parola stesso, come ionizzatore di acqua, quindi filtra l'acqua che arriva dal rubinetto, trattenendo sostanze come cloro, fenoli, residui organici e anche odori e dopodiché "passa" l'acqua dentro una sezione apposita dove avviene l'elettrolisi.


E ora spieghiamo in maniera semplice cos'è l'elettrolisi e come avviene:

l'elettrolisi è quel processo per cui l'acqua viene ionizzata a carica negativa e quindi si divide in acqua acida e acqua alcalina. Questi due tipi di acqua si possono usare entrambi. L'elettrolisi, è possibile nello ionizzatore, grazie a due elettrodi (uno per per la carica negativa e uno per la carica positiva) che sono costituiti per lo più da titanio e rivestiti da platino.

Questo è il semplice processo che porta alla ionizzazione dell'acqua e quindi spiega in termini molto semplici come funziona uno ionizzatore.


Lo scopo, lo avrai capito, è quello di depurare innnazitutto l'acqua che arriva al proprio rubinetto, grazie al doppio filtraggio che trattiene determinate sostanze sia nocive, sia che rendono meno buona l'acqua; e inoltre, permette la scissione dell'acqua filtrata che arriva, in 2 tipi di acqua distinte tra loro, un'acqua acida, e una alcalina: tutte e due usabili e che hanno entrambe maggior proprietà benefiche per tutti gli usi comuni, della semplice acqua che arriva nel rubinetto.

Qui puoi saperne di più sugli usi dell'acqua ionizzata.


DEPURAZIONE ACQUA SISTEMI E VANTAGGI


Da qualche tempo sta aumentando la richiesta, da parte dei cittadini Italiani, diimpianti di depurazione casalinga dell'acqua.

Si tratta di sistemi molto semplici e dal minimo ingombro, che permettono di ottenere facilmente dell'ottima acqua da bere, direttamente dall'erogatore di casa.


Questa acqua così depurata, quindi purificata da elementi potenzialmente nocivi per la salute, da calcare e dal sapore poco gradevole lasciato dal cloro ed altri sistemi di disinfezione, è ottima non solo per l'uso alimentare, ma anche per una più profonda igiene personale, per allungare la vita degli elettrodomestici (lavatrici, lavastoviglie, apparecchi a vapore e caldaie) e perfino per l'irrigazione delle piante.


Depurare l'acqua di casa, mediante filtraggio, addolcitura, osmosi inversa, carboni attivi, ionizzazione etc, significa pertanto avere un'acqua pura, leggera, gradevole ma anche salutare e non aggressiva sulle tubature. Infatti, la poca presenza di calcio ed altri minerali calcarei, evita la sedimentazione degli stessi nelle condutture idriche e nelle tubature degli apparecchi di uso quotidiano.


Anche alcuni Comuni, a seguito di problematiche come la presenza di arsenico nell'acqua, hanno di recente deciso di adottare strategie di depurazione mediante impianti cittadini e fontanelle pubbliche erogatrici di acqua potabile, frizzante e naturale. Una scelta intelligente e pratica.




Nonostante questo, sarebbe comunque consigliabile installare un depuratore casalingo che, con poca spesa e molta resa, ci consenta di avere a portata di mano dell'acqua buona e pronta da bere, evitando sprechi di tempo, problemi di peso ed ingombro delle bottiglie, e garantendoci l'effettiva qualità del prodotto.


Come depurare l'acqua di casa?


Di solito si usano sistemi di filtraggio a membrana, che si basano sul principio fisico dell'osmosi inversa, per cui, una membrana semipermeabile e porosa filtra l'acqua che vi viene spinta mediante l'applicazione di una pressione. La membrana trattiene le sostanze minerali e lascia invece passare l'acqua che, così, viene completamente ripulita.

Ovviamente tanto più la porosità della membrana o dei filtri è sottile, tanto più l'acqua che se ne ottiene, sarà libera da elementi aggiuntivi e potenzialmente nocivi.


Esistono poi altri sistemi, come la ionizzazione, che mediante una semplice operazione di elettrolisi, carica le particelle dell'acqua con ioni negativi, andando in questo modo ad eliminare la carica batterica contenuta nella stessa, che è causa di malattie e disfunzioni renali.


Si tratta di sistemi sicuri e adattabilissimi a tutti i piani lavello, senza bisogno di forature, modifiche strutturali o scomodi ed antiestetici ingombri.

Oltretutto si tratta senz'altro di un' intelligente manovra di investimento, in quanto, con una minima spesa iniziale (adeguata al tipo di impianto scelto), si ottiene un sicuro risparmio sia a livello di consumo idrico che di conservazione delle apparecchiature che necessitano dell'uso di acqua. 



Infatti, per esempio, la caldaia o la lavatrice durano più a lungo e lavorano meglio, richiedendo anche meno interventi di manutenzione.

Inoltre le stoviglie non avranno aloni e macchie dovuti all'ossidazione ed al deposito di calcare, la pelle sarà meno soggetta ad irritazione per agenti contenuti nell'acqua, il nostro organismo sarà tutelato dal rischio di calcoli ed altri problemi, e la pulizia di biberon o altri articoli dedicati ai nostri figli sarà più sicura.


Il risparmio è garantito anche perché il processo di depurazione ha prezzi contenuti ed avviene ad una temperatura media.


COME SCEGLIERE DEPURATORE ACQUA GIUSTO


A fronte di acque inquinate e non potabili, risorse idriche scadenti, costi elevati di prodotti d'acquisto, moltissimi Italiani stanno optando per l'installazione, nelle proprie abitazioni, di impianti per la depurazione domestica dell'acqua.


Il mercato ne offre una vasta scelta, basata su varie soluzioni da valutare in base alle proprie esigenze familiari, di portata, di tipologia e metodi di depurazione e quant'altro. Ma proprio per via della grandissima scelta a disposizione, come fare ad orientarsi su quella più adatta a noi?


Vediamo insieme quali sono le tipologie più comuni, in modo da avere una panoramica più chiara per poter scegliere la soluzione più consona alle nostre esigenze:


Depurazione a carboni attivi: forse la tipologia più antica, in quanto veniva usata già in epoca Rinascimentale facendo scorrere l'acqua su carboni, al fine di migliorarne il gusto e la limpidezza. Il carbone, infatti, è noto per le sue proprietà di assorbimento delle sostanze. E' una soluzione economica e poco invasiva. 


Tuttavia i filtri si saturano con facilità e possono divenire terreno fertile per la proliferazione batterica, quindi necessitano di essere sostituiti frequentemente. Oltretutto, essendo porosi, riescono a trattenere pesticidi, cloro ed altri elementi di origine organica, ma non sono efficienti contro i nitrati e non modificano la durezza dell'acqua (il residuo fisso). 


Perciò sono indicati qualora la propria acqua del rubinetto sia già potabile (come ad esempio in città), ma si desidera renderla più piacevole al gusto eliminando il cloro ed altri elementi presenti nelle tubature.



Ionizzazione dell'acqua: l'apparecchio deputato a questo tipo di depurazione, poco più grande di un volume delle pagine gialle, viene collegato direttamente al rubinetto di casa, o alla tubatura, e sottopone l'acqua a filtraggio a carboni attivi, e poi ad elettrolisi ed ionizzazione, prima che questa finisca nel nostro bicchiere. 


L'acqua, così caricata ad elettroni, è in grado di rendere innocuo l’ossigeno attivato e gli altri radicali liberi riducendo i danni che le molecole biologiche possono subire. Di conseguenza, queste sono molto meno esposte ad infezioni e malattie, e l'acqua è buona da bere e sana.



L'osmosi inversa: questa è la tecnica di depurazione più utilizzata e considerata la più efficace. Si basa sul principio che le molecole di acqua sono in grado, mediante una pressione applicata, di spostarsi tra due soluzioni, separate da una membrana semipermeabile e a diversa concentrazione di sostanze disciolte. 


La membrana che filtra l’acqua possiede una porosità infinitesimale, il che vuol dire che è in grado di trattenere tutte le sostanze, rendendo l'acqua completamente purificata. Anche questo apparecchio si applica direttamente al rubinetto, o sotto di esso, senza necessità di forare il piano lavello, né tantomeno modificarne le caratteristiche, perciò è adattabile in tutte le case.


 L'acqua che ne esce è fredda, a temperatura ambiente, gasata o naturale, a scelta.


Le soluzioni in commercio sono dunque svariate, con design diversi, adattabilissimi allo stile della casa e del piano lavello, visibili o nascoste, a seconda dei gusti.

Il costo è variabile dalle poche centinaia di euro a qualche migliaio, e questo dipende da fattori quali la portata dell'acqua, dagli optionals richiesti (gasata, liscia, fredda, calda...), dal livello di depurazione richiesta (se si tratta di acqua già potabile o altamente inquinata..), oltre, naturalmente, anche alla casa distributrice.


A questo proposito è bene tenere sempre presente che, a fronte di un'esigenza fondamentale, come quella di avere in casa dell'acqua completamente pura e libera da sostanze nocive alla salute, è meglio non andare troppo a risparmio rischiando di ritrovarsi un impianto scadente o poco efficace, ma bensì valutare sempre il giusto rapporto qualità-prezzo.


Anche perché i costi, verranno ammortizzati nel tempo in quanto non sarà più necessario acquistare la minerale al supermercato!


ACQUA MINERALE VERSUS ACQUA DEPURATA



Da qualche anno, gli impianti (casalinghi o meno) per la depurazione dell'acqua, si sono affermati nel mercato come soluzione alternativa al consumo di acqua minerale in bottiglia.


Questi strumenti, che si applicano direttamente al rubinetto di casa, offrono diverse tecniche di filtraggio, adattabili secondo le esigenze del consumatore.


Però, come per ogni invenzione geniale, c'è sempre anche il consueto rovescio della medaglia, e cioè la classica (ed inevitabile) polemica.


I depuratori ad osmosi inversa, sono infatti da qualche tempo, oggetto di opinioni divergenti, e, di conseguenza, anche di scetticismo. Fin qui, nulla da obiettare, in quanto è lecito, accettabile ed anche costruttivo che esistano pareri discordanti: ognuno dice la sua e poi il cittadino consumatore è libero di scegliere per proprio conto.


Ma, in effetti, dal momento che stampa e servizi mediatici si sono molto accaniti intorno a questa campagna anti-depuratori, il “lieve” sospetto che vi sia, sotto sotto, un bel conflitto di interessi, sembra essere legittimo...


Gli investimenti promozionali delle aziende produttrici di acqua minerale (così come per qualunque altro prodotto di uso comune), è noto, raggiungono cifre esorbitanti. Nell'anno passato, per esempio, sono stati spesi oltre 300 milioni di euro per sponsor suddivisi in questo modo: televisione (62%), radio (11%), riviste (14%), internet (10%) ed affissioni (2%).


I canali mediatici, pertanto, i quali ricevono cospicue sommette per fare della pubblicità, si guardano lungamente dal rischiare di perdere i propri sponsor (l'acqua nel nostro caso), decantando i vantaggi apportati dagli impianti di depurazione casalinghi, altrimenti questa perdita potrebbe tramutarsi in un grosso flop economico.


E' doveroso comunque, mettere sull'altro piatto della bilancia il fatto che, fiutando il “guadagno facile”, moltissime piccole imprese, si sono improvvisate leader nella depurazione dell'acqua, immettendo sul mercato impianti scadenti, mal manutenuti o non legali, aumentando così l' aura di dissenso che si è andata via via formando attorno a questo settore.


Oltre all’ irresponsabilità di queste aziende, che fortunatamente rappresentano la minoranza, a complicare la situazione ci si è messa una normativa che impone agli “addolcitori” (le apparecchiature che scambiano chimicamente ioni di calcio con ioni di sodio, ben diversi dai depuratori in oggetto) di non scendere sotto una certa soglia sulla demineralizzazione. In pratica non è permesso togliere minerali al di sotto di un preciso parametro.

La quantità di sali minerali presenti nell'acqua, chiamata tecnicamente“durezza”, si misura in Gradi Francesi (°F).


La legge riguardante l'acqua potabile non definisce un vero e proprio valore di riferimento, bensì “consiglia” valori di durezza compresi tra 15 e 50 °F; in sostanza, dunque, maggiore è questo numero e più alta è la concentrazione di sali. Mentre le acque in cui gli ioni di calcio sono stati sostituti da quelli di sodio, hanno un limite di 15 °F (D.lgs. n° 31/2001) sotto il quale non si può andare.


Questo è un problema di un certo rilievo per i depuratori a osmosi, perché in mancanza di una normativa specifica per questa particolare depurazione, vengono considerati alla stregua degli “addolcitori”, nonostante ci sia una certa differenza tra le due categorie: gli addolcitori, infatti eseguono un trattamento chimico all’acqua, mentre nei depuratori a osmosi il processo è puramente fisico (la membrana lascia passare solo le molecole sotto un certo diametro).


Ora, con l'osmosi si abbatte quasi totalmente la durezza l’acqua, e quindi secondo il decreto di cui sopra (che sarebbe valido solamente per gli addolcitori), tale processo non risulta conforme agli standard.


Ci preme a questo proposito puntualizzare che le principali marche di acqua in commercio hanno una durezza inferiore a 15°F.


PERICOLOSITA' ARSENICO ACQUA DOMESTICA


Ultimamente le cronache Italiane, sono colme di informazioni riguardanti l'allarmante presenza di arsenico nell'acqua che milioni di persone bevono ogni giorno.


L'arsenico (As) è un elemento velenifero classificato, in chimica, a metà strada tra i metalli e i non metalli, ed è presente naturalmente nell'ambiente. Anche se normalmente contenuto sulla crosta terrestre, viene generato da varie fonti: vulcani, microorganismi e combustione di residui fossili. Nell'acqua lo si trova a causa delle rocce minerali con base di zolfo e ferro, per questo è piuttosto comune in zone ad origine vulcanica.


Anche l'azione umana (come al solito), però, lo ha reso, ultimamente, un elemento dalla comune presenza sul terreno, e quindi altamente contaminante.


La pericolosità di questo elemento, che di solito trova impiego come coaudivante nei pesticidi, negli erbicidi e negli insetticidi (ma anche in medicina come farmaco antitumorale), sta nella sua assunzione prolungata, che può portare disturbi all'apparato gastrointestinale, reazioni cutanee e nervose anche forti, sino, nei casi più gravi, a forme tumorali, shock o paralisi.


Negli ultimi 6 anni, sembra che l'allarme arsenico sia aumentato, questo perché la Commissione Europea, avendo preso coscienza del pericolo, ha abbassato i livelli della tollerabilità di molti elementi presenti nell'acqua, tale da renderla potabile e, quindi, non nociva.


Il valore guida di un elemento in un'acqua potabile indica infatti, la concentrazione limite dello stesso, tale da non comportare pericoli per la salute. La normativa Europea, in questo caso, impone il “paletto” dell'arsenico a 10 microgrammi per litro, mentre in precedenza era accettata a 20 mg/l.


Cosa fare dunque? Le possibilità prese in esame sono principalmente quattro:


Uno, diluire l'acqua contaminata con dell'altra pura, al fine di rientrare nella soglia decretata dalla Comunità europea. Ma questa soluzione sembra essere poco attendibile, perché per renderla realizzabile occorrerebbe avere almeno un’altra fonte idrica a disposizione nelle vicinanze, con un’idonea portata e con pochissimo arsenico (non proprio “un giochetto” perché le acque sotterranee di una zona spesso hanno caratteristiche chimiche simili). 


Oltre all'elevato costo di realizzazione, che, in un periodo come quello attuale trova, non pochi ostacoli.


Due, individuare nuove risorse idriche. Ma anche qui, il problema sembra essere affine al precedente, in quanto sembra un percorso piuttosto complicato e non certo privo di pesanti oneri economici, che pochi gestori di un acquedotto sono disposti ad affrontare.


Terza ipotesi, indurre i cittadini all'acquisto di acqua confezionata. Il che è senz'altro accettabile ma come la mettiamo con l'acqua adoperata per le abluzioni quotidiane, il lavaggio di frutta e verdura, la preparazione di alimenti che richiedono l'acqua etc etc? E' noto che, per il principio del residuo fisso, quanto più l'acqua è sottoposta ad ebollizione, tanto più la parte “buona” evapora, lasciando posto agli elementi pesanti, ed adoperare acqua minerale per le operazioni quotidiane di vita comporterebbe un cero disagio nelle tasche dei cittadini...


Quarta soluzione: installare nei Comuni, o nelle abitazioni private, degli impianti per la depurazione e la dearsenificazione dell'acqua. Il costo iniziale potrebbe essere un pochino oneroso per tutti, ma con il tempo verrebbe facilmente smaltito, lasciando posto a minori disagi, più salute e acqua pura e potabile per tutti. Inoltre oggi, sono disponibili sul mercato numerose soluzioni, adattabili ad ogni esigenza, ed a portate di acqua differenti in base all'uso (domestico, pubblico...).


Quest'ultima ipotesi, dunque, sembra essere quella più plausibile, ed anche quella con una risoluzione al problema più immediata e fattibile.



ACQUA DI RUBINETTO O ACQUA IN BOTTIGLIA?


Gli Italiani sono tra i più grandi consumatori di acqua minerale al mondo.

Infatti, nel nostro Paese, se ne producono oltre 12 miliardi di litri ogni anno,

per un consumo pro capite (ossia in media, a testa) che supera i 200 litri. Tali stime, oltretutto, sembrano aumentare di anno in anno.


Una quantità del tutto cospicua che va a pesare non solo nelle tasche dei consumatori, ma anche sull'impatto ambientale.


Questo perché più dell'80% delle acque minerali in commercio, sono distribuite in bottiglie di plastica, le quali, benché soggette ad operazioni di riciclo (ormai in atto in quasi tutti i comuni Italiani), rappresentano comunque una minaccia all'ambiente.

Infatti, dal momento che l’acqua viene, di norma, venduta in bottiglie da un litro e mezzo, un semplice calcolo ci dimostra che oltre 5 miliardi di contenitori (per un totale di 128.000 tonnellate di plastica) finiscono ogni anno nelle discariche pubbliche, provocando un costo ambientale altissimo che grava si sulle singole regioni, sia, di conseguenza, sulla popolazione.


Oltre, comunque, al problema ecologico, già di per sé piuttosto serio, c'è da dire che tra l’acqua minerale e quella depurata del rubinetto esiste un’estenuante contesa qualitativa, chi afferma la superiorità della prima e chi invece giura per la seconda.Vediamo nel dettaglio le caratteristiche di entrambe:


Ora, senz'altro la cosiddetta “acqua del sindaco” Italiana è annoverata tra le migliori e le più controllate al mondo (quasi ovunque, nel territorio, salvo piccole eccezioni), ma è carente a livello di gusto. Infatti, anche assumendo che le qualità micro-batteriologiche siano eccezionali, il percorso che l'acqua affronta all'interno delle tubature, ed i processi di disinfezione (cloro) prima di giungere, fresca e limpida al nostro rubinetto, la privano totalmente di quel grado di “bontà” che tutti ci aspettiamo.


D'altro canto, però, le acque minerali, pur non avendo questo problema, ne riscontrano altri, poco considerati dalla massa, ma altrettanto significativi: la plastica, le etichette poco chiare a livello informativo, e l'immiserimento delle falde sotterranee (con disagi ambientali enormi) provocato dall’estrazione continua e forzata di decine di milioni di litri ogni giorno.


Esiste allora una via d'uscita a questa dicotomia?


 I depuratori d'acqua sono una soluzione da considerare.


L'acqua depurata è la soluzione, pratica, economica e salutare a questo problema


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